Ciampi: Irpinia in controtendenza, centri vaccinali e operatori ridotti di un terzo

Venerdì 03 Dicembre 2021 14:27 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica12_ciampi_aula.jpgAVELLINO - “In controtendenza col processo di potenziamento messo in atto da tutte le Asl della Campania, sulla scorta delle disposizioni nazionali e regionali tese a far decollare la campagna vaccinale per la terza dose, in provincia di Avellino si vive un vero e proprio paradosso. Il numero dei centri vaccinali è più che dimezzato rispetto a un anno fa, così come sono diminuiti sensibilmente gli operatori sanitari impiegati per effettuare i vaccini. Il motivo? Secondo quanto la giunta ha ammesso oggi in aula si sarebbe resa necessaria una riorganizzazione che, piuttosto che tener conto dei dati attuali relativi all’incremento dei contagi e al numero delle persone che si affrettano a fare la terza dose, si baserebbe invece sugli afflussi registrati nel corso dell’estate che erano in misura nettamente ridotta. Da brividi i dati illustrati dall’assessore Marchiello in aula. I centri vaccinali in Irpinia sono passati da 22 a 10, i medici vaccinatori da 60 che erano oggi sono appena 21, 15 gli infermieri a fronte dei precedenti 31, così come gli amministrativi, che da 69 sono calati a 29 unità”.
“Il risultato di questa assurda organizzazione è oggi nelle immagini, drammatiche, di anziani e bambini costretti a file interminabili presso i pochi centri vaccinali. Cittadini anche fragili, costretti a trascorrere ore e ore all’addiaccio e sotto la pioggia battente di questi giorni. Come si può pensare di basare una programmazione su dati di accesso registrati nel periodo in cui la stragrande maggioranza dei cittadini si era già sottoposta alla prima e alla seconda dose vaccinale ora che c’è la corsa alla terza dose e incombe l’incubo della variante “omicron”? Il raggiungimento dell’obiettivo, tanto sbandierato da De Luca, di vaccinare tutti si raggiunge esclusivamente mettendo in campo tutte le risorse già impegnate nella prima fase della campagna vaccinale. A partire dalla provincia irpina, ancora una volta considerata figlia di un Dio minore”.

Così Vincenzo Ciampi, consigliere regionale del M5S, nel corso del question time di questa mattina.