AVELLINO – La sanità irpina in piena emergenza Covid, con particolare riferimento alle criticità della medicina di base, dell’assistenza, della specialistica ambulatoriale, degli accessi agli ospedali: di questo si è occupato il Consiglio comunale di Avellino nella seduta straordinaria svoltasi a Palazzo di città e conclusasi con l’approvazione di un ordine del giorno, presentato dai relatori consiglieri nonché medici Elia De Simone e Luigi Preziosi, con il quale si chiede la convocazione di un tavolo con l’ordine dei medici, i rappresentanti dei sindacati di categoria (Sumai, Fimmg, Snami, Anaao Assomed e Cimo), e soprattutto i vertici aziendali di Asl e Moscati.
E proprio i direttori generali di Asl e Azienda ospedaliera Moscati, Maria Morgante e Renato Pizzuti, sono risultati, pur essendo naturalmente stati invitati, i grandi assenti di questo pomeriggio beccandosi più d’una critica, al punto da essere definiti, nel corso di uno degli interventi, quello di Arturo Iannaccone, segretario provinciale del Sumai (sindacato unitario medici ambulatoriali italiani), “un pericolo pubblico e responsabili di mortificare l’attività di tutti coloro che operano nelle strutture sanitarie”.
Chiusura dell’ospedale Landolfi di Solofra, difficoltà del Pronto soccorso del Moscati di Avellino, necessità di una medicina territoriale coordinata i temi più importanti sui quali hanno dato il loro contributo Franco Russo, Amalio Santoro, il medico di famiglia De Vito, i consiglieri Giordano, Spiezia e Preziosi. Hanno chiuso i lavori il presidente dell’Ordine dei medici Francesco Sellitto e il sindaco Gianluca Festa.
L'assise cittadina tornerà a riunirsi prima di Natale, il 22 dicembre, per una seduta monotematica dedicata alla questione Dogana.
