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    10/08/2020

I candidati Pd alle primarie: «Chiediamo una personalità condivisa»

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica_irpinia_pd.jpgAVELLINO – Un altolà al percorso politico intrapreso dal Pd per le elezioni amministrative della città di Avellino giunge anche dai candidati alle primarie di coalizione annullate 48 ore prima delle operazioni di voto. “I candidati non sostenuti ed anzi umiliati dalle decisioni dell’apparato di partito – si legge in un documento a firma di Nadia Arace, Antonio Caputo, Leonida Gabrieli, Antonio Gengaro, Nando Romano e Pasquale Porcile – stigmatizzano il comportamento del Partito democratico che ha espropriato, annullando le primarie, migliaia di iscritti e cittadini del diritto di scegliere il proprio candidato a sindaco. Pretendiamo, per quanto sopra, che l’individuazione avvenga al di fuori di tutti i candidati alle primarie di coalizione”.

Un no secco, dunque, all’ipotesi di Paolo Foti, sulla quale una parte del gruppo dirigente di via Tagliamento continua ad insistere, nonostante il malessere che emerge in questi giorni nel partito ed tra gli alleati. I sei esponenti politici chiedono che si riparta da zero e si riapra la discussione per giungere ad una scelta condivisa e credibile: “Per senso di responsabilità e consapevoli della difficoltà delle imminenti elezioni amministrative invitiamo il Pd ad aprire un confronto tra le parti, al fine di individuare una personalità condivisa, non portatrice di interessi corporativi e associativi, né espressione di poteri forti, che possa guidare il capoluogo e rilanciare, sin dal primo turno, l’intera coalizione di centrosinistra".

Il vertice democratico irpino continua a mantenere stretti contatti con il segretario regionale, Enzo Amendola, e con i rappresentanti degli organismi nazionali. Sinora, nonostante siano state prese in considerazione soluzioni alternative, non si è comunque registrata una reale volontà di cambiamento di strategia. Sul nome di Foti, però, difficilmente verrà incassato il via libera dell’area bersaniana, se sulla proposta non vi sarà la convergenza delle componenti moderate. Al momento, quindi, non vi sarebbero i numeri per andare in direzione provinciale con una linea comune. Il Pd ormai risulta fortemente lacerato, mentre la scadenza per la presentazione delle liste elettorali si avvicina sempre più.

Aggiornamento del 15 aprile 2013, ore 21.27 – Stop alle polemiche, occorre fare presto: questo l'appello lanciato con un comunicato dal circolo Pd Aldo Moro di Avellino. “Siamo un po’ tutti responsabili per come si sono evolute le cose”: così Lorenzo Tornatore, coordinatore del circolo.  “Le primarie per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra per la città di Avellino sarebbero state lo strumento più giusto e democratico per arrivare a una sintesi delle varie posizioni. Tuttavia adesso è inutile continuare con sterili polemiche e prese di posizioni personali che danneggiano il partito e creano solo incertezza e confusione. È in gioco il futuro della nostra città che non può essere lasciata in balia dei trasformisti e degli accordi di potere; chi oggi  intendesse proseguire sulla strada delle polemiche e degli scontri rischia di fare solo il gioco degli avversari. Il Pd ha il dovere di ritrovare la giusta compattezza ed è compito dei circoli cittadini spingere lungo questa strada. Manca poco più di una settimana alla presentazione delle liste, occorre fare presto e lavorare per l’unità, nell’interesse della città di Avellino”.

 

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