Il Pd accusa Pdl ed Udc: «Clientelari i bandi dell’Alto Calore»

Giovedì 18 Aprile 2013 11:20 Red.
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La sede dell'Alto CaloreAVELLINO – Duro attacco da parte del coordinamento provinciale dell’area Bersani “Un senso alla nostra storia” ai vertici dell’Alto Calore sotto accusa per i bandi relativi a nuove assunzioni in piena campagna elettorale. «Abbiamo portato avanti con grande forza – si legge in comunicato stampa – una battaglia politica tesa ad evitare che sulla vicenda delle elezioni amministrative in città pesasse il macigno della attivazione, in maniera cinica, di aspettative per migliaia di disoccupati abbacinati anche da una improbabile possibilità di amministrazioni pubbliche che riaprissero margini per nuove assunzioni. È stato questo il senso della “battaglia sulle regole” per le primarie del centrosinistra in cui abbiamo spinto perché fosse posta con chiarezza la questione della incandidabilità di chi prometteva nel suo programma elettorale, se eletto, 100 nuove assunzioni pur essendo fratello dell’amministratore unico della struttura che si lasciava intuire potesse essere destinataria di tale ipotetica possibilità. E si trattava solo di promesse elettorali! Con i bandi attivati dall’Alto Calore Servizi siamo ben oltre! Si tratta di bandi aperti a cavallo delle elezioni da una azienda, peraltro in grave dissesto finanziario, abbastanza indeterminati, ma capaci di scatenare le aspettative di tanti che stanno perdendo anche la speranza di un lavoro. Si tratta dell’azienda presieduta dal dr. Franco D’Ercole che è padre di un noto “moralizzatore”, l’avvocato Giovanni D’Ercole, che è uno dei candidati della destra a sindaco della città. È  immaginabile una immoralità maggiore di quella a cui stiamo assistendo?».

Non mancano critiche al “silenzio”  di Cosimo Sibilia, coordinatore provinciale del Pdl, il partito di cui i D’Ercole Fanno parte, e dell’Udc dei De Mita. «Rispetto ad essa – continua il comunicato – pesa come un macigno il silenzio del senatore Sibilia e ancor di più quello dell’Udc che della partita sembra essere una delle parti più attive attraverso il suo vice presidente e che spregiudicatamente sembra voler capitalizzare anche provvedimenti di “promozioni” portate avanti nelle settimane scorse intruppando con fervore nella campagna elettorale molti dei beneficiati».

Segue l’affondo finale in cui si parla senza mezzi termini di voto clienrelare: «Noi abbiamo visto la “pagliuzza” nel nostro occhio. In quelli del Pdl e dell’Udc c’è una “trave”. Il silenzio assordante di tutti i loro dirigenti è segno inequivocabile di complicità e marca di un carattere indelebile le loro candidature consegnandoci sin d’ora un voto viziato da una cinica promessa di clientelismo, con buona pace di quanti, come Petracca, si alzano un giorno sì ed un giorno sempre a farci la morale».