AVELLINO – “Permettetemi innanzi tutto di rivolgere un pensiero commosso al popolo ucraino che sta vivendo giorni di angoscia, di dolore, con grande coraggio e grande determinazione”: così ha iniziato il suo intervento sul palco del conservatorio musicale Domenico Cimarosa la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, oggi ad Avellino per partecipare alla presentazione del libro La variante Dc di Gianfranco Rotondi nel corso di un incontro promosso da Cairo editore con la fondazione Fiorentino Sullo e il Comune di Avellino ed al quale hanno preso parte come relatori Gerardo Bianco e il giornalista Generoso Picone.
“La Dc non è mai stata un partito tra i tanti. In anni segnati da contrapposizioni ideologiche alimentate anche dalla guerra fredda – ha spiegato la seconda carica dello Stato – una forza moderata come la Democrazia cristiana ha saputo garantire stabilità mettendo al centro della sua azione la linea dell’euro-atlantismo. È diventata, grazie all’azione lungimirante di De Gasperi, uno dei grandi artefici del sogno europeo, quel sogno che dal Trattato di Roma ha fatto dell’Italia un’avanguardia nel costruire prospettive di pace e sviluppo per l’intero continente”.
“La Democrazia cristiana – ha sottolineato ancora la Casellati – è stata indubbiamente un’istituzione nelle istituzioni, per questo è difficile ancora oggi, a distanza di trent’anni, comprendere come la balena bianca sia affondata nel biennio 1992-1994".
Tra i relatori dell’incontro uno degli esponenti di spicco della Democrazia cristiana, Gerardo Bianco, più volte ministro e capogruppo alla Camera dei deputati, il quale si è soffermato sugli sbocchi cui dovrebbe tendere la politica oggi: “Che la politica si realizzi come equilibrio al centro è fuori discussione, ma che ci siano oggi delle forze politiche che possano riempire questo vuoto francamente io non le vedo all’orizzonte. C’è un assembramento: peraltro il libro di Gianfranco Rotondi lo dice, molti leader insieme che gridano centro, centro, e invece disperdono le forze e non realizzano se non la competizione personale”.
Gianfranco Rotondi, l’autore del libro: “Sia la componente di sinistra che quella moderata avrebbero il dovere di portare quel modello e quei valori dove loro si sono collocati. Il centrodestra? Tengo a ribadire che esiste un problema di rappresentanza del centrodestra, che si risolve meglio con una formula democristiana che non con questa cooperativa elettorale che sta portando il centrodestra su di un binario morto.
Inevitabile un passaggio dedicato a Silvio Berlusconi: “Certamente Berlusconi ha il compito di guidare questa transizione perché ha fatto cose straordinarie ma sarebbe un peccato se in questo tratto mancasse la sua guida che è ancora necessaria anche se avrebbe avuto tutto il diritto di riposare dato che ha fatto cose nella sua vita che ce ne vorrebbero sette per pareggiare”.
A moderare i lavori Luciano Ghelfi del Tg2. In apertura i saluti del sindaco di Avellino, Festa. Presenti in sala, tra gli altri, l’ex ministro Ortensio Zecchino e l’ex sindaco di Avellino Enzo Venezia.
Fonte foto: Ufficio Servizi Informativi - Prefettura di Avellino
