AVELLINO – Vittorio D’Alessio, attuale sindaco di Mercogliano, è il neo presidente dell’Ato rifiuti. Questo il risultato delle operazioni di voto appena conclusesi presso la sede di collina Liguorini. Oltre a D’Alessio in corsa per la presidenza c’erano Pasquale Giuditta, designato dal sindaco di Monteforte Irpino, e Jessica Tomasetta, designata dal sindaco di Avellino. In corso la riunione del Consiglio d’ambito. In aggiornamento…
Aggiornamento del 28 marzo 2022, ore 16.37 - Ato rifiuti Avellino, Noi di Centro: “Elezione D’Alessio è sconfitta arroganza politica Petracca” – “L’elezione del sindaco di Mercogliano, Vittorio D’Alessio, alla guida dell’Ato rifiuti della provincia di Avellino testimonia che il rinnovamento amministrativo e politico trova, finalmente, spazio in provincia di Avellino. È evidente, nonché sonora, la sconfitta dell’arroganza politica dimostrata fin qui dal consigliere regionale del Pd, Maurizio Petracca. Gli amministratori irpini in seno al consiglio dell’Ato rifiuti hanno voluto testimoniare nausea per un modo di condurre le vicende politiche dentro e fuori dal Pd”. Lo affermano in una nota i dirigenti provinciali di Noi di Centro.
Aggiornamento del 28 marzo 2022, ore 18.39 - Il sindaco del Comune di Mercogliano Vittorio D’Alessio è - si legge nel comunicato ufficiale - il neo presidente dell’Ato rifiuti di Avellino. Il testa a testa con l’altro candidato Pasqualino Giuditta, designato dal sindaco di Monteforte Irpino, si è concluso in parità: i due candidati hanno ottenuto entrambi sei preferenze. D’Alessio ha prevalso perché candidato più giovane: lo statuto dell’ente d’ambito prevede, infatti, che nel caso in cui l’elezione del presidente termini in parità venga eletto il candidato più giovane. Non ha ottenuto alcuna preferenza, invece, l’altra candidata, Jessica Tomasetta, designata dal sindaco di Avellino ed unica donna presente nel consiglio dell’Ato.
“Questo ente – sono le prime parole del neo presidente D’Alessio – ha bisogno di una gestione che possa essere la più collegiale possibile. Dobbiamo sforzarci di arrivare ad una gestione che possa essere improntata alla prossimità ed all’autosufficienza, nella piena consapevolezza delle specificità territoriali, così da adeguare gli interventi senza mai arrecare danno alle comunità. Occorre uno sforzo comune per valutare adeguatamente l’organizzazione e la dislocazione impiantistica, tenendo insieme le esigenze dei territori con la produzione di un ciclo efficiente. Insieme raggiungeremo gli obiettivi che ci poniamo”.
