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    22/02/2024

Il Partito democratico per Avellino: Foti spiega l’idea di città

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Paolo FotiAVELLINO – Sarà il capogruppo per il Partito democratico nella 4ª commissione Difesa e componente della commissione d’inchiesta sull’uranio impoverito, Gian Piero Scanu, ex sottosegretario alle Riforme ed all’Innovazione nella pubblica amministrazione, a chiudere, lunedì prossimo, alle 17.00, presso la sala convegni del Viva hotel, la manifestazione elettorale promossa dal coordinamento provinciale di via Tagliamento a sostegno della candidatura di Paolo Foti alla carica di sindaco.

Ad aprire i lavori, che si svolgeranno sul tema “Il Partito democratico per Avellino”, saranno il presidente Carmine De Blasio e il segretario provinciale Caterina Lengua. Sono, quindi, previsti gli interventi di Enzo De Luca, Rosetta D’Amelio, Luigi Famiglietti, Valentina Paris, e, naturalmente, del candidato sindaco per il centrosinistra Paolo Foti.

Tra gli obiettivi inseriti nel suo programma c'è quello di rendere il Comune una casa di vetro attraverso trasparenza e digitalizzazione della macchina amministrativa. "È questo - sottolinea Foti - uno degli obiettivi che ho in mente per mettere a disposizione dei cittadini tutti gli atti e le delibere comunali. Condivisione e partecipazione sono oggi prerogative necessarie che dovrebbero ispirare il buon governo di una città. Per questo bisognerà provvedere, in tempi brevi, a un restyling del sito del Comune teso ad una maggiore usabilità e interazione da parte degli utenti-cittadini.  L'obbiettivo è quello di mettere a disposizione degli avellinesi strumenti nuovi, da affiancare a quelli tradizionali, capaci di comunicare. informare e far crescere la partecipazione di tutti alle scelte politiche.  Insomma il radicale rinnovamento nella gestione della cosa pubblica, improntato a principi di trasparenza, partecipazione e legalità, dovrà accompagnarsi all’efficienza e motivazione della macchina comunale. Dobbiamo dotarci di un vero piano di informatizzazione della macchina amministrativa. Questo consentirà di snellire e velocizzare i processi decisionali e di avere un continuo occhio attento sulle richieste e problematiche avanzate dai cittadini. Educare alla partecipazione oggi significa soprattutto lavorare per un’assunzione di responsabilità collettiva e per far crescere una sempre maggiore consapevolezza diffusa. In tal senso con un “bilancio partecipativo” è possibile incidere sulla destinazione delle limitate risorse finanziarie pubbliche e pertanto sulle priorità da assegnare agli interventi e opere pubbliche. Intendo riferirmi a modalità di consultazione che coinvolgano i cittadini nella fase di preparazione e di successiva verifica del bilancio comunale. Il Comune deve diventare un palazzo di vetro”.

 

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