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    29/05/2024

Coluccino: «No ai barbari della propaganda»

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Anna ColuccinoAVELLINO – Guerra dei manifesti: duro intervento-denuncia di Anna Coluccino, capolista della lista Per cambiare Avellino con Giancarlo Giordano sindaco, sul “comportamento vergognoso” che molti candidati stanno tenendo riguardo le "politiche di attacchinaggio". Come è noto, sulla propaganda elettorale e sull’affissione dei manifesti esiste per legge un regolamento che tutti sono tenuti a rispettare. Sia la prefettura che il Comune di Avellino hanno ricordato con appositi comunicati ed ordinanze le disposizioni cui attenersi. Purtroppo per un malcostume antico quanto consolidato - per non dire altro - questo non avviene. Nihil sub sole novum, dicevano gli antichi.

Questo il testo dell’intervento di Anna Coluccino: “Durante il turno di attacchinaggio di questa mattina ho avuto modo di osservare l’assoluta mancanza di decenza, democrazia e buona educazione che i candidati alle amministrative stanno dimostrando in queste ore, in maniera trasversale e con pochissime eccezioni.

Nel corso della mattinata, ho appurato che la città è stata presa d’assalto da veri e propri barbari della propaganda, da “attacchinatori compulsivi”. Il risultato è una città involgarita, violentata dagli sprechi di carta (e denaro) e irrisa dall’ostentata e beffarda e continua violazione delle regole di convivenza civile. I manifesti sono stati attaccati ovunque: su bidoni dell'immondizia, muri di case private, fermate degli autobus, macchine abbandonate, lampioni, impalcature, recinzioni. Sono ovunque. Non c’è rispetto dell'altro né cura dei luoghi pubblici. Non c’è rispetto per i diritti dell'elettore. Il diritto di riflettere serenamente senza subire bombardamenti visivi e uditivi; il diritto di conoscere la proposta di tutti i candidati per scegliere solo in base ai contenuti, e non sulla scorta della potenza della propaganda. Vanno rispettati i limiti. Nessuno dovrebbe avere la possibilità di deturpare quanto appartiene a tutti nella più totale impunità. È questo il buon esempio della “nuova politica”? Di chi vuole “cambiare”?

Nei loro programmi parlano di ambiente; parlano di correttezza, onestà, pulizia. Parlano di democrazia. Poi imbrattano ogni angolo della città con manifesti abusivi, non rispettano l'assegnazione degli spazi elettorali e lasciano in terra una quantità vergognosa di immondizia. I colpevoli li conoscete bene. Il loro nome e cognome è dappertutto. Davvero dappertutto. Sono "i volti nuovi della politica", persone che vogliono "liberare il presente", candidati che blaterano a vanvera di ambiente, di rispetto delle regole e poi – alla prima occasione – si smentiscono nei fatti. Questi candidati non sono un esempio di buona politica. Non sono neppure un esempio di buona umanità. E se sono "nuovi" - a maggior ragione – non c’è che dire: cominciano proprio bene.

La lista "Per cambiare Avellino" con Giancarlo Giordano sindaco, dal canto suo, ha deciso di applicare una severa politica di rispetto delle regole di mutuo rispetto e - pertanto - il nostro lavoro di attacchinaggio consisterà nell'individuare i luoghi deputati ad ospitare i nostri manifesti - gli spazi numero 21 - e denunciare eventuali affissioni abusive nel tabellone riservato alla nostra lista. Per legge (una legge giusta che dovrebbe garantire la pari visibilità dei candidati e preservare la democrazia) ogni lista ha a sua disposizione due spazi – uno alto e uno basso – per ciascuna area elettorale. Il nostro è il numero 21. Invitiamo caldamente gli altri candidati a contare per scoprire qual è il loro spazio. Li invitiamo a rispettare le regole, a dare il buon esempio, a comportarsi in maniera conseguente agli enunciati. In caso contrario, denunceremo ogni violazione”.

 

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