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    30/05/2024

Cipriano: «La casa del gusto nella Casina del principe»

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Da sx: Maccario, Giordano, Leo, Cipriano, Acone, Discepolo, NapodanoAVELLINO – “Servono nuove idee per cambiare Avellino. Idee semplici e fattibili per dare un volto nuovo alla nostra città e al suo patrimonio architettonico poco valorizzato. Casina del principe è una struttura adatta per trasformarsi in Casa del gusto. Un “Covent Garden” irpino, che, con i suoi numerosi spazi, ben si presta ad ospitare attività commerciali di enogastronomia e le associazioni che fanno della promozione dei prodotti tipici la propria vocazione. Oggi inizio a parlarne con alcuni rappresentanti del mondo delle associazioni ma, in un secondo momento, si dovranno coinvolgere anche altre realtà come l'alberghiero, l'istituto agrario, l'associazione dei cuochi, ecc...Casina del principe può essere la vetrina per i talenti, i professionisti, e per tutti coloro che promuovono i prodotti della nostra terra”: la proposta viene da Luca Cipriano, ex presidente del teatro Carlo Gesualdo, candidato al Consiglio comunale di Avellino nella lista del Pd con Paolo Foti sindaco, che, questo pomeriggio, al circolo della stampa di Avellino, ha avuto il placet dei rappresentanti delle associazioni. Presenti all’incontro Stella Maccario dell’Associazione donne in campo, Marietta Giordano, architetto, candidata Pd, Amalia Leo della Città del vino, Teobaldo Acone di Città del vino/Go wine, Lucio Napodano di Slow Flood e Annibale Discepolo, noto giornalista del Mattino.

Stella Maccario: “Provengo da un azienda agricola e mi rendo conto che il primo problema da risolvere è quello dell’utenza. Bisognerebbe coinvolgere persone da fuori provincia e da fuori regione e per fare questo va creato un forte attrattore. Penso al Festival Cinefood a Bologna che, in pochi anni  è diventato internazionale e mi chiedo perché ad Avellino non si riesca a fare la stessa cosa. Sono convinta che le associazioni da sole non possono farcela e c’è bisogno di patrocini e sponsor sia pubblici che privati”.

Marietta Giordano: “La Casina del Principe, ha purtroppo avuto una destinazione d’uso sbagliata, che ne ha bloccato lo sviluppo. L’idea di destinare la struttura a foresteria del Teatro Gesualdo non la rende viva e funzionale per  la città. Gli spazi in città ci sono e, come sottolinea Cipriano, vanno attribuite loro le funzioni giuste. Solo così sarà possibile parlare di decoro e riqualificazione urbana”.

Amalia Leo: “Il territorio sottovaluta le sue potenzialità. L’Irpinia ha già le sue ricchezze che vengono dai prodotti della terra e bisognerebbe solo esserne consapevoli per avviare un discorso di sviluppo di livello internazionale. Ottima l’idea di fare di Casina del Principe il polo dell’enogastronomia ma va individuato un filo rosso. Ad esempio, scegliere il vino come prodotto d’eccellenza intorno al quale organizzare degustazioni, formazione e laboratori”.

Teobaldo Acone: “Propongo di creare una fondazione in cui far convergere diversi attori, sia pubblici che privati, anche a livello regionale. Un progetto che coinvolga solo l’amministrazione comunale potrebbe essere riduttivo. Il Comune, ascoltate le istanze delle associazioni, dovrebbe farsi portavoce con enti provinciali e regionali per avviare un discorso più ampio. In questo modo si può estendere la proposta di Cipriano ad altre strutture, ad esempio a Villa Amendola dove immagino un’Accademia della cucina e un museo del vino”.

Lucio Napodano: “Il successo di un prodotto e di un territorio non è mai frutto del singolo, ma di un insieme. La nostra città ha tantissime risorse che possono essere valorizzate. Nessun prodotto deve escludere l’altro. Proprio per questo motivo abbiamo fondato “la comunità del cibo tipico irpino” costituita da imprenditori dell’enogastronomia locale e, in questa sede, ribadiamo tutto il nostro appoggio all’idea di Cipriano”.

Annibale Discepolo: “Ho ascoltato tante proposte, davvero interessanti. Questo dibattito ha dimostrato, senza dubbio, che il progetto di Cipriano merita davvero un 30 e lode. La futura amministrazione dovrà tenere in considerazione le idee che sono nate in questa sede e aprirsi a un confronto continuo con le associazioni e i suoi rappresentanti. Bisogna fare di Avellino un prodotto di Marketing, rinnovarne l’immagine e valorizzarne degnamente i suoi prodotti e le sue eccellenze”.

Aggiornamento del 18 maggio 2013, ore – 10.15 Parco Santo Spirito - “Sinergia con il Coni e una palestra comunale per far rivivere un altro luogo offeso e mortificato dall’incuria: parco Santo Spirito. Uno spazio dalle enormi potenzialità, che può e deve diventare un punto di riferimento per chiunque pratichi sport nella nostra città. Per questo la mia idea è quella di avviare subito una collaborazione con il Coni, unico punto di riferimento istituzionale con cui dialogare. Il parco urbano sarà un polo dislocato rispetto al campo Coni, che potrà specializzarsi nell'ospitare attività sportive peculiari. Oltre al campo da rugby, il parco ha al suo interno una grande struttura in cui potrebbe nascere la prima palestra comunale della città di Avellino, per offrire a tutti la possibilità di svolgere attività sportiva. Simbolo della vita all'aria aperta e del recupero della memoria naturalistica, il parco è anche lo strumento per recuperare il nostro corso fluviale, il Fenestrelle, che potrà tornare nuovamente ad essere meta estiva di escursioni e suggestive passeggiate. Se eletto favorirò questa idea, mettendo in rete Amministrazione e Coni, sfruttando le competenze e conoscenze delle realtà sportive locali, impegnandomi in prima persona perché i luoghi della nostra Avellino siano vivi e vitali”.

Aggiornamento del 19 maggio 2013, ore 15.53 Nel convento di San Generoso la casa delle associazioni/Sdoganiamo la Dogana - Luca Cipriano e Paolo Foti prendono un impegno con la città per “sdoganare” la Dogana e risolverne le annose questioni. Domani, lunedì 20 maggio, alle ore 12.00, davanti allo storico edificio di Corso Umberto, il candidato sindaco Pd e l’ex presidente del teatro Gesualdo, candidato al Consiglio comunale, parleranno del futuro della struttura.

Intanto Cipriano, dopo aver parlato di decoro urbano, di piazze, di Casina del principe e Parco Santo Spirito, offre la sua idea per il convento di San Generoso.  “E’ necessario –dichiara – dare una sede alle tantissime associazioni cittadine che operano nei campi più diversi. Per questo scopo si potrebbe creare nel convento di San Generoso una Casa delle associazioni, valutando con la Regione Campania la possibilità di un ampliamento e una modifica parziale all’originale progetto di polo universitario e foresteria del Conservatorio. Riuscire a dare risposte è compito di una amministrazione che si rispetti, riuscire ad essere il più vicino alle istante della gente è la risposta ideale. Oggi viviamo un certo scollamento tra città e cittadini, un rapporto non perduto che va necessariamente recuperato. Una cerniera per riallacciare istanze e parti sociali sono sicuramente le associazioni che meritano una casa. Per questo scopo sembra ideale il convento di San Generoso per il suo essere articolato, ricco di ambienti, ma anche raccolto attorno ad un cortile agorà. La casa delle associazioni, oltre ad offrire uno spazio fisico alle associazioni cittadine, trasforma un luogo in una rete ideale, creando relazioni e favorendo la nascita di sinergie e nuove progettualità. Inoltre San Generoso è una sede particolarmente interessante poiché limitrofa a parco Santo Spirito che potrebbe ospitare attività ed eventi proprio delle Associazioni presenti in loco”.

 

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