www.giornalelirpinia.it

    30/05/2024

Epifani: «Sel? La sinistra che scappa quando ci sono difficoltà»

E-mail Stampa PDF

Guglielmo EpifaniAVELLINO – Occhi puntati su Avellino da parte degli organi di informazione italiani, per una giornata, a causa della tappa in città del neosegretario nazionale del Pd, Guglielmo Epifani. C’era attesa per la prima uscita pubblica in Campania del numero uno dei democratici - giunto stamane al cinema teatro “Partenio” per sostenere la candidatura a sindaco di Paolo Foti - che avviene all’indomani della manifestazione indetta a Roma dalla Fiom, disertata dal Pd non senza polemiche.

Epifani ha affrontato diversi temi caldi della politica nazionale, non dimenticando la scadenza amministrativa locale. Ad accoglierlo, però, non c’era la folla delle grandi occasioni. Insieme a lui sul palco c’era anche il deputato di Centro Democratico, Bruno Tabacci, già assessore della giunta comunale di Milano.

Epifani ha attaccato l’ex sindaco del capoluogo irpino, Giuseppe Galasso, per le scelte compiute di recente, sottolineando le differenti motivazioni dell’impegno politico di Foti: “Avellino ha una storia di amministrazioni comunali di centrosinistra che non può essere buttata via. Abbiamo, purtroppo, avuto una parentesi dolorosa determinata dal trasformismo e dall’irresponsabilità. Questo succede quando si mette l’interesse personale davanti a quello degli altri. Con Paolo Foti è esattamente il contrario. Abbiamo tutte le possibilità di vincere la sfida elettorale”.

Sulla manifestazione della Fiom, il segretario del Pd è stato chiaro: “Mi è pesato non essere in piazza. Quella è anche la mia storia. Ma quando si sostiene un governo con lealtà, bisogna pensare a dare risposte”. Secondo Epifani l’obiettivo dell’esecutivo Letta è l’avvio di un percorso di ripresa dalla crisi economica, “non certo è nato per risolvere i problemi giudiziari di qualcuno”. Una stoccata viene riservata a Sel: “Non mi piace la sinistra che scappa quando ci sono difficoltà”. Ma l’attacco frontale è per Beppe Grillo ed il suo movimento: “La distanza tra le rappresentanze e la società sta aumentando drasticamente. Quando c’è una contrapposizione netta tra la piazza ed il Parlamento è la notte della democrazia”.

Meno incline a concessioni e segnali di solidarietà alle lotte dei metalmeccanici e della sinistra sociale e politica è stato Tabacci: “Chi guarda all’interesse generale non può aderire alle proteste di una categoria. Perché non farlo anche con i commercianti o gli imprenditori?”. L’esponente del Centro Democratico, supponendo che l’alleanza elettorale costruita dal Pd di Avellino registrasse soltanto la presenza delle formazioni centriste (e non anche del Psi e del Pdci, come è in realtà) ha spinto molto su una presa di distanza dalla sinistra. “Qui la composizione della coalizione è più equilibrata rispetto a quella delle politiche. Per il futuro Epifani dovrà tener conto di questo esperimento”. Dichiarazioni che non sono andate giù agli esponenti socialisti e comunisti presenti alla manifestazione ed ai candidati dei due partiti inseriti nella lista “Democratici per Avellino”. Ma l’ennesima stoccata rivolta alle componenti di sinistra ed in particolare a Sel rischia di vanificare l’ipotesi di una alleanza, ad un eventuale secondo turno, con l’aggregazione guidata dal deputato vendoliano, Giancarlo Giordano.

“Ringrazio Epifani – ha dichiarato nel suo intervento Paolo Foti – che ammiro per il garbo e per la determinazione con cui si è sempre impegnato nel dare risposte al mondo del lavoro. E ringrazio Tabacci che ho apprezzato negli anni passati e che ritengo il miglior governatore che la Regione Lombardia abbia avuto".

Totus tuus Avellino. “Con la mia città che amo infinitamente – ha detto Foti – ho un debito di riconoscenza che debbo rispettare. Avellino mi ha dato tanto, un lavoro, una famiglia e io voglio restituire con la mia persona e con il mio totale impegno ciò che ho ricevuto”.  Un passaggio sulla amministrazione Galasso: “La passata amministrazione non è riuscita a dare risposte perché non ha intercettato la carne viva di questa città, le esigenze e le necessità dei cittadini. Siamo una città medio piccola – ha affermato ancora Foti – che aspira a diventare una città proiettata verso l’Europa, vivibile, sostenibile, che possa dare nuovo entusiasmo a giovani ed anziani. Immagino una casa comunale che ridia dignità alle politiche sociali.  Abbiamo bisogno di parlare con i giovani, col mondo del lavoro, con le fasce deboli e fargli capire che saranno loro i protagonisti della prossima amministrazione che immagino. Abbiamo una grande risorsa che è il territorio, dobbiamo ridare fiducia a una città attraverso turismo e progetti culturali. Ai giovani e alle tante associazioni presenti ad Avellino ho intenzione di affidare i contenitori culturali della città per farli rivivere. Sono disposto anche a sfidare la Corte dei Conti per ridare speranza alle associazioni a patto che queste lavorino in sinergia e nell’interesse generale della città”.

“Il mio impegno – ha concluso – sarà solo ed esclusivamente per Avellino, non ho altre aspirazioni se non quella di rilanciare la mia città, di mettermi completamente a disposizione e a servizio degli avellinesi. Totus tuus Avellino”.

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

DG3 Dolciaria

Geoconsult

Condividi


www.puhua.net www.darongshu.cn www.fullwa.com www.poptunnel.com