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    30/05/2024

Cipriano e Foti: «Sdoganiamo la Dogana»

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Paolo Foti e Luca Cipriano dinanzi alla DoganaAVELLINO – "Occorre ripartire per procedere con l'esproprio o l'acquisto dell'immobile, ma soprattutto per definire a monte le funzioni che l'edificio dovrà ospitare in. Ritengo che la dogana possa essere il teatro ridotto del Carlo Gesualdo, una sala da 300 posti da riservare a progetti artistici di ricerca, di sperimentazione, alle realtà locali che hanno difficoltà nell'utilizzo del teatro viste le dimensioni e i costi di gestione. Una sala da utilizzare per musica, prosa, danza per ampliare ancora l'offerta artistica del Gesualdo e intercettare nuovo e più ampio pubblico. Un immobile da assegnare all'Istituzione teatro, risolvendo a monte anche il problema della gestione economica dello spazio. Un progetto che restituisca dignità all'edificio, che ne conservi e valorizzi il patrimonio storico e architettonico ma che, allo stesso tempo, individui nuove funzioni e nuova vita per un monumento che non può e non deve morire nell'indifferenza generale. Sdoganare la dogana deve essere un impegno che assumiamo con serietà e senso di responsabilità, consapevoli che troppo tempo è già trascorso e che la città si attende progetti seri e validi per il futuro": con queste parole l’ex presidente del teatro, Luca Cipriano, candidato al Consiglio comunale di Avellino nella lista del Pd, ha commentato l’iniziativa cui ha dato vita, questo mattina, insieme con il candidato sindaco Paolo Foti, sulla questione della Dogana, il monumento-simbolo della città il cui restauro è bloccato ormai da anni da un lungo contenzioso. Proprio per questo Cipriano e Foti hanno simbolicamente apposto un lucchetto alla recinzione della Dogana per manifestare la volontà della nuova amministrazione di “liberare l'immobile dai lacci della burocrazia e, allo stesso tempo, testimoniare l'impegno a non fermare l'iter di recupero del monumento”. Un lucchetto per sdoganare la dogana, accelerare ogni pratica necessaria all'acquisizione al patrimonio pubblico, non disperdere il lavoro fatto in questi anni.

“Il progetto – ha detto Foti – è quello di far diventare la Dogana teatro ridotto del Gesualdo. Un complesso funzionante che contribuirà definitivamente a ridare decoro e dignità al nostro centro storico e che avrà una funzione fondamentale per l’attività culturale di Avellino e non solo. Con questo lucchetto abbiamo preso l’impegno formale, sostanziale, con un gesto simbolico di procedere lungo questo percorso, insieme al candidato consigliere Luca Cipriano. Ciò significa che questo lucchetto sarà rimosso dall’inferriata nel momento in cui la prossima amministrazione avrà deliberato l’acquisizione definitiva al patrimonio comunale della Dogana. Sviluppando meglio questa idea si può anche mettere insieme, in sinergia, pubblico e privato, se il privato diventa però parte sostanziale del progetto di rilancio della struttura”.

Aggiornamento del 21 maggio, ore 10.09 Incontro con i giovani che voteranno la prima volta -  Si conclude oggi il  ciclo di eventi “I Forum C – A confronto con Cipriano”. Questo pomeriggio, alle ore 18.00, presso il Centro sociale Samantha della Porta, il candidato al Consiglio comunale nella lista Pd incontrerà gli elettori avellinesi per la prima volta al voto. Il dibattito rientra tra le dieci idee che il candidato al Consiglio comunale con Paolo Foti nella lista Pd ha lanciato per cambiare Avellino. Cambiare partendo dai giovani. “Il mio primo voto” vedrà Cipriano confrontarsi con un pubblico di elettori diciottenni che, per la prima volta voteranno per la scelta del sindaco e dei consiglieri che li amministreranno per i prossimi cinque anni.

“E’ importante ascoltare le istanze e le proposte di un pubblico di giovanissimi. Ancora di più lo è in questa occasione che li vede andare al voto per la prima volta. Serve rispetto del talento, serve dire basta al clientelismo e alle raccomandazioni. Serve offrire occasioni di lavoro ad Avellino, serve mettere i giovani nella condizione di scegliere se andare via, non costringerli ad andare. Dopo la laurea, io stesso sono stato costretto a lasciare Avellino e da 13 anni lavoro a Roma. Oggi mi propongo al consiglio comunale e voglio provare a contribuire ad un’inversione di tendenza, evitando che altri giovani siano obbligati a dover lasciare la propria città. Quando ho guidato il teatro Gesualdo ho dato grande spazio ai giovani, creando uno staff di professionisti preparati e competenti, garantendo agevolazioni economiche per assistere agli spettacolo agli under 30, valorizzando il talento e le passioni con il coro, l’orchestra giovanile, il corso di laurea in coreografia, la scuola di teatro per ragazzi. Ho parlato ai giovani con i fatti e con la concretezza. Come continuerò a fare”.

 

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