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    18/07/2024

Gestione rifiuti, SI: «Giù le mani dal pubblico, il Pd faccia chiarezza»

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Roberto MontefuscoAVELLINO – La vicenda della gestione e dell'affidamento del ciclo integrato dei rifiuti in provincia di Avellino – dichiara in una nota Roberto Montefusco, coordinatore provinciale Sinistra Italiana – acquisisce ogni giorno contorni più confusi e preoccupanti. Si conferma la tentazione, da parte degli attori in campo, di trasformare in uno scontro di potere un tema strategico per il nostro territorio, per i nostri Comuni, per i cittadini.

Destano sicuramente preoccupazione le recenti dichiarazioni del consigliere regionale Maurizio Petracca che apre all'ipotesi di una società mista, e quindi all'ingresso dei privati, e nemmeno tanto velatamente plaude al sindaco di Avellino che ha scelto la strada del sub-ambito e della società autonoma. Petracca pone il tema del futuro e delle prospettive di Irpiniambiente in seguito alla fuoriuscita di Avellino e, al tempo stesso, definisce lungimirante la scelta di Festa.

Verrebbe quasi da pensare a una convergenza di interessi che vanno nella direzione dell'apertura ai privati. Opzione che, bisogna ricordarlo, non è mai stata sinonimo di maggiore efficienza e di abbattimento dei costi, e che pone un serio problema anche rispetto alla necessità di un controllo pubblico in un settore delicatissimo per le sue ricadute sul piano ambientale, sul piano della garanzia della trasparenza e della legalità nella gestione del servizio. Temi, peraltro, recentemente ripresi anche dalla Cgil irpina.

L'annunciata iniziativa dei quattro consiglieri regionali della provincia alimenta ancora ambiguità sul punto, finora dato come imprescindibile, della gestione pubblica. L'ingresso in campo di Livio Petitto, inoltre, costituisce di fatto un avallo alla linea indicata da Festa.

Bisogna dire con chiarezza che il superamento dell'opzione pubblica non rappresenta una posizione praticabile per un campo progressista o di centrosinistra, ma ci trascina indietro nella stagione dell'indistinto che ha segnato l'era Biancardi.

Di questo è responsabile innanzitutto il Pd, incapace di indicare una soluzione di merito e di svolgere il ruolo di forza impegnata nella costruzione di un'ampia alleanza progressista. Resta, ancora troppo spesso, l'opzione della solitaria e ingiustificata rivendicazione dei rapporti di forza.

Si tratta di nodi di fondo che riguardano l'intero scenario politico provinciale e coinvolgono anche l'appuntamento delle prossime elezioni amministrative di Avellino nelle quali alla linea della "autonomia" rivendicata da Festa non si può contrapporre quella della fedeltà e dell'obbedienza a De Luca, peraltro proprio mentre si fanno strada segnali di cambiamento e discontinuità nello stesso Partito democratico.

Si faccia chiarezza e si dica cosa si intende fare. A partire dal ciclo dei rifiuti, che resta questione profondamente politica, nelle sue implicazioni e negli scenari che apre, rispetto ai quali ognuno dovrà assumersi le sue responsabilità.

 

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