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    30/05/2024

Lengua: «All’Alto Calore finita la stagione delle clientele»

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Caterina Lengua, segretaria provinciale del PdAVELLINO – “Il lavoro da subito avviato dal nuovo Cda dell’Alto Calore, chiaramente improntato ai criteri di efficienza ed economicità oltre che di risanamento dell’azienda, è il segnale inequivocabile della determinazione con la quale il Partito democratico sta portando avanti la stagione del cambiamento nelle istituzioni e negli enti sopracomunali, tanto auspicato e reso per di più necessario in una fase di incertezza economica e sociale come quella che stiamo vivendo”: è quanto dichiara in una nota la segretaria provinciale del Pd, Caterina Lengua, a proposito del cambio al vertice dell’Acs, cambio che ha portato all’elezione di Lello De Stefano a presidente dell’ente di Corso Europa. Elezione che, come è noto, è stata resa possibile grazie all’intesa tra il Pd e Scelta civica con l’approvazione prima del bilancio, la nomina del nuovo Cda poi.

“Dopo la svolta impressa al Comune di Avellino – continua ancora la Lengua – il Pd, insieme con i suoi sindaci, ha aperto una fase nuova anche all’Alto Calore Servizi, non solo per la elezione di un nuovo organismo dirigente, affidato alla competenza ed esperienza del presidente Lello De Stefano, che comporterà di per sé una drastica riduzione di costi per indennità, ma soprattutto per i metodi adottati e le scelte fatte nell’esclusivo interesse dell’azienda. Contrariamente a quanto sostenuto, anche dalla solita e tristemente isolata voce dissonante all’interno del Pd che in troppe occasioni tradisce uno scarso attaccamento al partito ed una difesa quasi disperata della propria parte politica, quella fatta dai sindaci del Partito democratico all’ultima assemblea, con la approvazione di un bilancio le cui criticità rimangono intatte, è stata una scelta di grande responsabilità e di coraggiosa difesa di una storica azienda che eroga un servizio vitale e dalla quale dipende il futuro di tante famiglie irpine. Di fronte alla gravità del comportamento del Pdl e dell’Udc, che dopo aver visto miseramente naufragare il disperato tentativo di rinviare l’assemblea, hanno in maniera del tutto irresponsabile abbandonato i lavori, il Pd ha assunto l’onere di approvare il documento contabile per dare fiducia ai creditori, difendere la credibilità dell’azienda di fronte alle banche ed ai fornitori. Mentre gli altri, in maniera codarda, si davano alla fuga, il Partito democratico si preoccupava del futuro dell’Alto Calore con la consapevolezza che, in quanto primo partito della provincia, spettava a noi più di altri indicare un punto di ripartenza per l’azienda. Non siamo rimasti sordi al grido di allarme lanciato dai sindacati ed alle richieste di aiuto che venivano dai tanti dipendenti, alcuni dei quali presenti anche in assemblea. Ciò che conta è che, finalmente, con la elezione del nuovo Cda, si chiude la stagione dell'asse Pdl-Udc, quella delle clientele, degli sprechi, delle consulenze facili, delle promozioni ed assunzioni fatte alla vigilia delle campagne elettorali, del porre l’azienda al servizio di una parte politica tanto da utilizzarla per la formazione delle liste. Al nuovo Cda, a cominciare dal suo presidente Lello De Stefano, al quale è affidato un compito gravoso, va l’augurio di buon lavoro con l’impegno che il Pd non farà mancare il proprio sostegno all’azione che porterà avanti nell’interesse dell’azienda e dei suoi dipendenti”.

Aggiornamento del 27 luglio 2013, ore 17.18 Tropeano, capogruppo Pd: “Inizia un nuovo ciclo” - “A qualche giorno dal cambio al vertice dell'Acs, sento come capogruppo del Pd in seno al Consiglio generale il bisogno di ringraziare tutti quei sindaci che si sono impegnati nell'estenuante Consiglio del 24 luglio scorso, affinché ci fosse un cambiamento reale nelle future strategie che si dovranno intraprendere per avviare una inversione di tendenza che porti nel più breve tempo al risanamento di questa prestigiosa società.

La responsabilità assunta da decine di sindaci  in assemblea è enorme, ma è anche sintomo di un cambiamento che si è avviato negli ultimi mesi e che si sta consolidando negli ultimi tempi, cioè di interpretare  il proprio ruolo a servizio delle comunità che governano, e non più a servizio di "capi" che pensano di "governare"  tutti gli enti di gestione di servizi. Un pensiero speciale lo voglio dedicare al nuovo Consiglio di amministrazione ed in particolare al nuovo presidente Lello De Stefano, chiamato a svolgere un ruolo delicato e di grande impegno.

Chi ti è stato vicino nelle ultime settimane sa delle perplessità che avevi nell'accettare di portare avanti la "battaglia" per assumere il ruolo di guida al vertice dell'Acs, consapevole della grave crisi economica e di gestione in cui versa il Consorzio. Lo sforzo che abbiamo profuso per convincerti ad accettare è stato ripagato dal grande consenso che hai avuto (circa il 60% dell'assemblea costituita), e questo dimostra la bontà della proposta. Sono convinto che saprai mettere a disposizione dell'Acs tutta la professionalità, la competenza di un manager di rilievo affermato nel campo delle telecomunicazioni, ma soprattutto di un politico trasparente quale sei; sono convinto, al contrario di quanti affermano che la politica deve stare fuori dagli enti, che mai come in questo momento c'è bisogno di politica sana e di qualità, interpretata da persone perbene, per risollevare le sorti di questa società, e non solo. I sindaci si aspettano scelte coraggiose ed impegnative da te e da tutto il Cda, so che le farete presto e bene; so che siete consapevoli che le vostre scelte avranno una ricaduta importante anche in altri enti, che volendo o dolendo non potranno più immaginare di continuare nella gestione vecchia maniera. Non è il momento delle polemiche, ma qualche chiarimento va dato alle affermazioni che ho letto sui quotidiani locali negli ultimi giorni, circa "l'assalto alle poltrone, la sete di potere, il voto favorevole al bilancio", ecc.

L'allontanamento dall'assemblea da parte degli amici dell'Udc e del Pdl nonché del delegato della Provincia dimostra solo una cosa, l'irresponsabilità con la quale avete gestito per tre anni questa società. Avevate l'obbligo, soprattutto dopo aver constato di non avere più la maggioranza dell'assemblea di votare il bilancio nell'interesse dei lavoratori, e del servizio che eroga ai cittadini; le affermazioni che ho sentito di qualche amministratore in fuga, "mo su fatti vuosti"; la solitudine nella quale avete lasciato il presidente D'ercole è stato un atto di vigliaccheria oltre che ingeneroso nei confronti della persona, basta questo a far capire la differenza che contraddistingue questa maggioranza dalla precedente. I sindaci del Pd e di Scelta Civica hanno votato il bilancio per senso di responsabilità, per garantire i lavoratori, i fornitori, i crediti da parte delle banche, non perché folgorati sulla via di Damasco. Siamo convinti che il nuovo Cda analizzerà il bilancio in ogni dettaglio, per capire finalmente quali siano i debiti ed i reali crediti, in modo da intraprendere azioni,  magari impopolari, ma  coraggiose e nell'interesse della società e della collettività”.

 

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