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    30/05/2024

Sibilia:«La Pavoncelli bis? Un’opera che penalizza il territorio irpino»

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La galleria Pavoncelli bisAVELLINO – All’indomani della decisione del Consiglio di Stato che ha rigettato il ricorso inoltrato dall’Ato sulla questione della Pavoncelli bis, la galleria della discordia che vede su posizioni contrapposte la Provincia di Avellino e l’Acquedotto Pugliese, ed in attesa della sentenza del Tribunale delle Acque, questa è la posizione di Carlo Sibilia, parlamentare del M5S: “Non entrando nel merito della decisione del Consiglio di Stato e aspettando fiducioso la pronuncia del Tribunale superiore delle Acque, non posso, tuttavia, tacere che l’Irpinia si trova di fronte all’ennesimo fallimento della classe politica che, negli ultimi decenni, ha governato ad ogni livello in maniera miope e cinica. E la Pavoncelli bis, che ho ribattezzato la Tav dell’acqua, ne è l’esempio. Un’infrastruttura costosa e sovradimensionata, che serve solo a 'mascherare' un’operazione di captazione delle acque dal territorio irpino ad esclusivo vantaggio di quello pugliese. Le responsabilità di questo scempio ambientale sono sotto gli occhi di tutti ed emblematico che siano equamente ripartite tra centrodestra e centrosinistra, a conferma del fatto che l'intero sistema partitico italiano ha saputo produrre soltanto danni, salvo poi piangere sul latte versato. La Regione Campania, governata da Caldoro e dal vice - fino a qualche mese fa - De Mita, e la Puglia, amministrata da Vendola, rappresentano facce non più credibili della stessa medaglia. Pdl, Udc e Sel, senza dimenticare il Partito democratico. Attendiamo ancora un riscontro concreto da parte del governo Letta rispetto ai contenuti di un ordine del giorno approvato, con cui il Movimento 5 Stelle ha impegnato l’esecutivo a fornire, per il periodo commissariale trascorso, una chiara e dettagliata rendicontazione contabile sulle spese sostenute fino a questo momento, a valutare l'opportunità di avviare una verifica dell'impatto ambientale dell'opera e a provvedere ad un'accurata analisi del rapporto costi-benefici della realizzazione della galleria. Un’opera la cui gestione è sotto commissariamento da oltre 3 anni. Un’opera che, se portata a termine, ridimensionerebbe il deflusso delle acque e metterebbe a rischio i bacini idrici irpini. Una penalizzazione per il nostro territorio davvero inaccettabile”.

 

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