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    30/05/2024

Matarazzo: «Solo macerie dalla guerra per bande, dal congresso il nuovo gruppo dirigente del Pd»

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Elvira Matarazzo, presidente di 360 IrpiniaAVELLINO –Sul dibattito interno al Pd e sulle divisioni che in questa fase precongressuale animano il partito di via Tagliamento c'è un intervento di Elvira Matarazzo, già assessore al Comune di Avellino, candidata alle Politiche di febbraio, presidente di 360 Irpinia, l'associazione fondata qualche anno fa dal presidente del Consiglio, Letta.

"Le problematiche che oggi animano la discussione sul Pd locale e i grandi temi dibattuti a livello nazionale - si legge nella nota -  impongono una seria riflessione sui tempi e sulle forme attraverso cui la politica potrà tornare ad essere il luogo dove si discute e si decide il futuro. L'associazione 360 Irpinia si è tenuta fuori, fino a questo momento, dalla sagra dei documenti e delle dichiarazioni. Con senso di responsabilità non abbiamo replicato ad attacchi pretestuosi e strumentali ritenendo che debbano prevalere le azioni concrete, delle quali si sostanzia la buona politica. Ma neppure questo è valso a stemperare una polemica che la gran parte dei simpatizzanti e degli elettori del Pd non riesce a comprendere.

Il patto fra bersaniani e franceschiniani  è evidentemente venuto meno, ma questo non giustifica una guerra per bande, che alla fine lascerà solo macerie anche per gli eventuali vincitori. La ricerca di nuovi assetti all'interno del partito deve avvenire attraverso il confronto delle posizioni, la dialettica politica, il ragionamento sulle proposte e sui contenuti. Soprattutto, se diverse possono essere le sensibilità interne, uno resta il partito e l'obbiettivo finale deve essere l’inclusione delle singole posizioni in una sintesi più alta. Non vi può essere alcuna fascinazione per i vari posizionamenti, perché  l’obbiettivo è il bene comune, che si consegue con pratiche concrete. Quando le scelte sono basate su competenza, capacità, serietà e trasparenza è evidente il cambio di metodo, che va ben oltre le etichette e le appartenenze, diventando patrimonio dell’intero partito. È questo il percorso intrapreso con coraggio e senso di responsabilità da Enrico Letta, che, con il suo governo, sta restituendo all’Italia credibilità internazionale e stabilità economica. Ed è per questo che vanno sostenuti gli sforzi dell'attuale amministrazione Foti;  e in questa ottica va inquadrata la convergenza fra sindaci del Pd e di Scelta civica realizzata all’Alto Calore.

Ribadiamo ancora una volta la necessità di un congresso cittadino che conduca finalmente all'individuazione di un gruppo dirigente del Pd nel capoluogo ed eviti l'errore – rivelatosi letale nel recente passato – di una identificazione fra amministrazione comunale e partito cittadino. Il congresso provinciale, infine, che si svolgerà, naturalmente secondo le modalità fissate dagli organismi nazionali, dovrà essere momento alto e diffusamente partecipato di discussione. Le cupole, anche in questi giorni rievocate da chi forse ha nostalgia del passato e del pensiero unico, appartengono ad un’altra epoca. Al congresso, noi esprimeremo posizioni autenticamente riformiste, a partire dalla convergenza sui contenuti programmatici e dalle pratiche di buona politica, che, andando anche al di là di steccati ideologici, possano definitivamente marcare il superamento di un sistema di potere ormai agonizzante e restituire ai cittadini dell’Irpinia la voglia di partecipare, la possibilità di condividere le scelte e la valorizzazione del merito".

 

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