Confisca dei beni della camorra: presentata ad Avellino la nuova legge regionale

Giovedì 07 Giugno 2012 23:24 Luigi Basile
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Da sinistra, Sebastiano Sommese, Antonio Amato, Giuseppe Galasso, Rosetta D'AmelioAVELLINO – Anche in Campania si cerca di dare un nuovo impulso ai progetti di riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Una misura dal forte significato simbolico, che insieme alle attività di investigative e repressive di magistratura e forze dell’ordine, punta a smantellare il giro d’affari ed il controllo territoriale di mafia e camorra. Questa mattina, nell’aula consiliare del Comune di Avellino, è stata presentata al pubblico ed alle istituzioni locali la proposta di legge regionale elaborata dalla commissione speciale Beni confiscati alla camorra (rappresentata dal presidente, Antonio Amato) e dalla commissione d’inchiesta anticamorra di Palazzo Santa Lucia.

All’iniziativa erano presenti anche l’assessore alle Autonomie locali, Sebastiano Sommese, il consigliere regionale del Pd, Rosa D’Amelio, il sindaco Giuseppe Galasso, oltre ad esponenti delle forze dell’ordine, delle associazioni, dei sindacati e del Consiglio comunale del capoluogo.

Quella di Avellino è una delle tappe del tour di sensibilizzazione avviato sull’argomento. “L’esperienza dell’agenzia nazionale dei beni confiscati – ha affermato Amato – è stata sicuramente positiva, ma occorrono anche altre misure  promosse dagli enti territoriali”. Il disegno di legge punta a snellire le procedure burocratiche per l’approvazione di progetti di riutilizzo dei patrimoni sequestrati alla criminalità ed il sostegno economico degli stessi. Sono oltre 1800 le proprietà confiscate in Campania ai clan, 12 delle quali in provincia di Avellino (a Quindici, Lauro, Summonte, Montoro Inferiore e  Santo Stefano del Sole) ed un altro centinaio sequestrati ed in attesa di confisca. Tra questi vi è villa Graziano, la dimora di uno degli esponenti di spicco dell’omonima famiglia camorristica, che dovrà essere trasformato in un maglificio. Il progetto di ristrutturazione sarà realizzato dagli studenti  dell’Istituto tecnico per Geometri “Oscar D’Agostino” di Avellino.

“Per combattere la malavita organizzata – ha sostenuto il presidente della commissione regionale, Amato – è necessario smitizzare il fenomeno camorra, che in alcune aree della Campania è ancora vissuto, persino dai giovani, come uno status positivo di realizzazione. Eppure questi delinquenti hanno avvelenato le nostre comunità, ammazzando, distruggendo l’economia sana, incrementando affari sporchi, attraverso connivenze e protezioni. Non ci possono essere, quindi, titubanze nel colpire i politici corrotti. È un passaggio fondamentale per smantellare le organizzazioni. Significativa, perciò, è ogni iniziativa tesa alla trasformazione dei beni della malavita in opportunità di lavoro e di sviluppo”.

Un segnale di preoccupazione è stato lanciato dal consigliere Rosa D’Amelio: “Non bisogna abbassare la guardia. Anche in territori sinora rimasti fuori dalle direttrici dei grandi traffici illegali, come l’Alta Irpinia, si registrano episodi preoccupanti. Dobbiamo, però, valorizzare esperienze positive come quella messa in piedi dall’associazione “Libera” a Quindici, che offrono speranze per il futuro”.