Comune, Todisco chiede la revoca per incompatibilità del manager dell’Acs

Venerdì 15 Giugno 2012 21:26 Luigi Basile
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I banchi della giunta in Consiglio comunaleAVELLINO – Francesco Todisco, vicesegretario provinciale e consigliere comunale del Pd, ha chiesto al sindaco del capoluogo, Giuseppe Galasso, la revoca dell’incarico all’amministratore unico della società municipalizzata Avellino Città servizi, Amedeo Gabrieli, recentemente confermato al vertice dell’azienda. Teatro della disputa è stata l’aula del Consiglio comunale, convocato stamane, dopo il forfait di ieri per mancanza del numero legale. La seduta ha avuto anche altri spunti di interesse come l’elezione del nuovo collegio dei revisori dei conti, che ha determinato qualche fibrillazione nella maggioranza, ed un accenno di discussione sull’Imu.

Todisco ha, quindi, formalmente posto una questione che più volte in questa consiliatura è stata soltanto sussurrata nei corridoi o posta più o meno indirettamente nell’emiciclo: la incompatibilità del manager dell’Acs, determinata dalla parentela con il consigliere democratico, Leonida Gabrieli. “Rilevato – ha affermato l’esponente bersaniano – che l’amministratore unico dell’Acs è fratello del consigliere comunale Leonida Gabrieli, richiamate le norme in materia di incompatibilità a svolgere incarichi comportanti responsabilità di gestione di servizi pubblici comunali da parte di chi sia direttamente amministratore dell’ente proprietario o componente dell’organo di indirizzo e controllo in materia di servizi pubblici ovvero parente o affine dei medesimi, invita il sindaco a revocare, con effetto immediato, la nomina in questione, evitando l’apertura di procedure di legge”.

Sulla questione Todisco ha chiesto il voto immediato dell’aula, ma il presidente del Consiglio comunale, Antonio Gengaro, ha preferito rinviare la questione ad un approfondimento delle commissioni Trasparenza e bilancio. Ipotesi condivisa dal capogruppo del Pdl, Giovanni D’Ercole, ed accettata dallo stesso consigliere interpellante. Il problema, sul quale il sindaco non si è espresso, dovrebbe essere affrontato prima della votazione del bilancio. Todisco ha, infatti, chiesto una decisione in tempi rapidi sia per fare chiarezza rispetto all’opinione pubblica che per offrire ragioni di tranquillità alla stessa assemblea, in merito alla piena legittimità di tutti i consiglieri comunali.

La riunione del civico consesso si era, invece, aperta con una votazione per il rinnovo dell’organo di controllo dei conti dell’ente. Dopo qualche prolungato confronto interno al gruppo del Pd e bocciata la richiesta di rinvio avanzata dal segretario cittadino di Italia dei Valori, il consigliere Mirella Giova, si è passati all’insediamento del seggio. Il collegio eletto dall’aula è costituito da Ottavio Barretta (presidente), Antonio Pellegrino (componente) e Antonio Savino (componente).

Anche sull’Imu (Imposta municipale unica) si è riaperto il dibattito dopo che D’Ercole ha presentato un ordine del giorno per chiedere la riduzione dell’aliquota sulla prima casa e la rettifica degli estimi catastali dei fabbricati realizzati da cooperative edilizie, che risulterebbero più alti delle abitazioni di pregio. Il primo cittadino ha sottolineato il quadro di difficoltà generale nel quale il Comune si trova ad operare, nella necessità di reperire risorse. Ma Galasso non ha escluso l’intenzione di intervenire per ridurre il carico tributario per i cittadini meno abbienti, rinviando ad un confronto successivo.