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    26/05/2020

Indagine Excelsior: in calo l’offerta di lavoro in Irpinia

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Economia_excel_lavoro.jpgAVELLINO – Dal bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal -agenzia nazionale politiche attive del lavoro -, si rileva che sono 4.760 le entrate di lavoratori programmate dalle imprese irpine per il periodo dicembre2019-febbraio 2020, quasi il 4% in meno di quante furono previste nello stesso trimestre  d’ un anno fa. Le suddette new entry per il 41% (1.970 lavoratori) saranno assorbite dall’industria e per il 59% (2.790 persone) dai servizi.

Più in dettaglio, 1.400 lavoratori (pari al 29,5% del totale) sono destinati all’industria manifatturiera e alle public utilites (energia elettrica, acqua, gas e ambiente); altri 560 (l’11,8% del totale)  all’industria delle costruzioni; 750 (il 15,8%) al commercio; 540 (11,4%)  ai servizi di alloggio e di ristorazione; 1.500 (31,5%) ai servizi alle imprese e alle persone. Tre assunzioni su quattro sono previste presso piccole imprese (quelle che hanno da 1 a 49 addetti); il 15% presso aziende con una forza lavoro compresa tra 50 e 249 dipendenti; il 6,3% da imprese con oltre 250 addetti.

Settori  metalmeccanico, dell’industria alimentare e delle bevande, dell’industria tessile, dell’abbigliamento e delle calzature i comparti destinatari del maggior numero di nuovi assunti. Quali le professioni ricercate dalle imprese? Dall’indagine Excelsior emerge che il 20,4% dei lavoratori in entrata appartiene al gruppo professionale “Dirigenti, professioni con elevata specializzazione e tecnici”; il 36,3% al gruppo “Impiegati, professioni commerciali e nei servizi” ; il 31,9% al gruppo professionale “Operai specializzati e conduttori di impianti e macchine; l’11,4% alle “Professioni non qualificate”. Su 100 lavoratori da assumere, soltanto per 13 gli imprenditori irpini richiedono la laurea; per 43 il diploma; per 23,5 la qualifica professionale  e per il 20,5  la scuola dell’obbligo.

Dall’indagine, quindi, emerge che in provincia resta ancora bassa la domanda di laureati. In tutt’Italia, infatti, è pari al 18,3%. Le percentuali per le altre tipologie di titolo di studio sono, a livello nazionale, le seguenti: diplomati 37,9; con qualifica professionale 25,7 e con scuola dell’obbligo 18,1.

Un ultimo indicatore: il tasso di entrata nel mondo del lavoro. Il valore è ottenuto facendo il rapporto tra numero di entrate e dipendenti mensili delle imprese. In Irpinia è piuttosto basso essendo pari al 3,2%; la media nazionale è di 3,7, quella regionale di 3,9.

 

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