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    07/07/2020

Economia/Primi effetti del coronavirus: cala il numero delle imprese

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Economia_movimprese.jpgAVELLINO – Unioncamere-infocamere hanno scattato la consueta fotografia  sulla nati-mortalità delle imprese italiane; lo scatto  ha una periodicità trimestrale. Gli ultimi fotogrammi si riferiscono, infatti,  al 31 marzo scorso, quindi a meno d’un mese dal blocco quasi totale delle attività produttive imposto dal coronvirus-19. Anche se è prematuro dedurre da queste immagini quali saranno le gravi conseguenze causate dal lockdown sull’apparato economico, le tabelle  pubblicate nella banca dati di Movimprese già consentono di rilevare qualche  leggera crepa nella struttura imprenditoriale. Nei primi tre mesi del 2020 in tutt’Italia sono state contate 30mila imprese in meno; nello stesso trimestre del 2019  il calo fu di 22mila unità. Quello registrato nel primo trimestre di quest’anno è il saldo peggiore degli ultimi 7 anni. Ecco in dettaglio le cifre; tra gennaio e marzo sono state annotate nell’apposito registro  96.629 nuove aperture, contro 126.912 chiusure: il saldo negativo è di 30.283 unità. Nello stesso trimestre dell’anno procedente, a fronte di  114.410 iscrizioni di  nuove imprese si ebbero 136.619 cessazioni, lo sbilancio fu di 22.209 imprese.

Da questi dati consegue che nel 1° trimestre 2020 c’è stato un tasso di crescita (più giusto definirlo di decrescita) pari a -0,50%; detto in parole semplici, per ogni mille imprese esistenti cinque hanno abbassato per sempre le saracinesche.

Questo il quadro nazionale. Restringiamo il campo e vediamo quello che è accaduto nella nostra provincia. Da gennaio a marzo di quest’anno, in Irpinia le nascite di nuove imprese sono state 618; nello stesso arco di tempo 952 aziende sono scomparse. Quindi, la perdita netta è stata di 334 aziende: più di cento al mese. Il tasso di decrescita ha raggiunto il 7,5 per mille. Oltre a essere superiore alla media nazionale, è il più elevato tra le province campane, giacché a Salerno si è fermato al 6 per mille, a Benevento al 4,6, a Napoli al 3,4 e a Caserta al 2,3.

A soccombere sono state le imprese strutturalmente più fragili, vale a dire le ditte individuali: in un trimestre ne abbiamo perdute 346. Le forme societarie per il momento hanno mantenuto i livelli precedenti. In cifre assolute, l’apparata produttivo irpino conta 44.152 imprese: 26.427 ditte individuali e 17.725 società. I mesi a venire ci diranno quante di queste aziende si perderanno per strada non essendo riuscite a riprendersi dopo il fermo causato dalla pandemia.

 

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