AVELLINO – “L’ambizione è che il Laceno d’Oro possa crescere nel tempo e possa ridiventare un festival del cinema di richiamo nazionale. Si tratta di un evento che può essere l’attrattiva principale della città di Avellino che purtroppo vive una obiettiva marginalità. È una occasione per riprendere un percorso di crescita socio-culturale ed economica. Ed è attraverso iniziative come questa che la comunità può riappropriarsi dell’orgoglio di essere avellinesi, può riappropriarsi di quel senso dell’appartenenza. Inoltre c’è la massima attenzione mia personale e dell’amministrazione per quanto riguarda la struttura dell’ex Eliseo, sede naturale del Laceno d’Oro. Entro la fine di quest’anno l’edificio di Corso Europa dovrebbe essere funzionale e per quella data va senz’altro risolta la questione legata alla gestione della struttura per evitare di correre il rischio che diventi uno dei tanti contenitori desolatamente vuoti della città. È pertanto fondamentale il contributo di tutti”.
È quanto sottolinea il sindaco di Avellino, Paolo Foti, che questa mattina, presso Palazzo di città, ha presenziato, insieme con l’assessore alla Cultura Ida Pugliese e Antonio Spagnuolo, presidente del Circolo di cultura cinematografia ImmaginAzione, alla presentazione della 40esima edizione del Laceno d’Oro che prenderà il via lunedì prossimo e che quest’anno è stata intitolata al preside Nicola Vietri, scomparso prematuramente. Presenti all’incontro Francescoantonio Capone e Raffaella D’Ambrosio, rispettivamente sindaco ed assessore alla Cultura di Mirabella Eclano, uno degli otto Comuni irpini che hanno aderito alla manifestazione presso cui sono in programma numerosi eventi, vale a dire Ariano, Atripalda, Candida, Manocalzati, Mercogliano, Mirabella Eclano appunto, Pietradefusi e Summonte.
Anche per questa edizione del festival internazionale del cinema gli organizzatori hanno proposto un programma di prestigio con proiezioni, incontri con i principali autori del cinema internazionale, performance audio/video, mostre, workshop e laboratori tecnici per due settimane intense in compagnia del grande cinema di qualità.
Antonio Spagnuolo, ideatore ed organizzatore della manifestazione, presidente del Circolo di cultura cinematografia ImmaginAzione: “Entriamo nel vivo del festival con mostre di un certo interesse come quella su Cesare Zavattini uno degli sceneggiatori più importanti del neorealismo italiano e già presidente di giuria al Laceno d’Oro. Tanti i film stranieri in visione ospitati nei migliori festival internazionali, diversi incontri con registi italiani, due workshop sul documentario e sull’animazione del cinema. Ed ancora l’incontro e la premiazione a Valerio De Paolis. Anche il coinvolgimento di altri Comuni rappresenta una scommessa, vedremo come risponderà il territorio. Spero nel sostegno degli amministratori e della popolazione”.
Il taglio del nastro della 40^ edizione del Laceno d’Oro è previsto per lunedì 14 settembre ad Atripalda presso l’ex Dogana dei Grani alle ore 16.00 con l’inaugurazione della mostra “Pasolini, un’eredità viva”; mentre a Pietradefusi presso la torre aragonese ci sarà la proiezione di “Due giorni, una notte” di Jean Pierre e Luc Dardenne.
Ida Pugliese, assessore alla Cultura: “Il Laceno d’oro è e rimarrà un riferimento per la nostra provincia. Quest’anno siamo di fronte ad un programma di grande prestigio. Da parte nostra c’è la volontà di far proseguire questo festival che è una testimonianza dell’amore della città per la cultura e della passione di tantissime persone per il cinema”.
