AVELLINO – Una vera e propria cavalcata nell’Italia repubblicana degli ultimi cinquant’anni ci invita a fare la lettura del libro Senza fiato , edito da Guida, di Giovanni Acocella, che sarà presentato venerdì 12 aprile, con inizio alle ore 16.30, nella sala conferenze del convitto nazionale “Pietro Colletta” di Corso Vittorio Emanuele.
A discuterne con l’autore, dopo i saluti iniziali di Enzo Cappello, presidente dell’Arec, saranno Francesco Barra, ordinario di storia moderna presso l’Università degli studi di Salerno, il giornalista caporedattore del Mattino di Avellino Generoso Picone, il professor Modestino Acone, già ordinario di procedura civile presso le Università di Napoli e di Salerno, l’ex presidente del Senato e del Csm Nicola Mancino. A moderare il dibattito provvederà Gianni Festa, presidente del Corecom. Ad organizzare la manifestazione l’Arec Campania, l’associazione degli ex consiglieri regionali, e l’Università irpina del tempo libero.
Giovanni Acocella, ex presidente del Consiglio regionale della Campania, esponente di primo piano del Psi irpino e regionale, già consigliere provinciale agli inizi degli anni Sessanta, è autore di diverse pubblicazioni. Laureato in Fisica presso l’Università di Napoli, oltre all’insegnamento nei licei, ha svolto attività di ricerca presso l’Istituto di Fisica dell’Università di Napoli interrompendola quando gli impegni alla Regione, nel 1975, non gli permisero di conciliare, per ragioni di tempo, le due attività. Dopo il suo pensionamento al liceo “Pietro Colletta” ha fatto parte del gruppo di Storia della Fisica del relativo Dipartimento a Napoli. È socio della Sism e della Sisfa, società nazionali rispettivamente degli studiosi di storia della matematica e della fisica. Giornalista pubblicista ha diretto il periodico L’Altra Campania a Napoli dal 1986 al 1992. In tale veste ha pubblicato oltre trecento tra note e articoli. Si appassionò sin da giovane alle vicende politiche, aderendo al Partito socialista con sentimenti liberali, democratici e riformisti. Nel gruppo dirigente provinciale del Psi dal 1956, fu segretario provinciale dal 1965 al 1968 quando si dimise per essere candidato alla Camera. Notevole fu il grado di consenso da lui ottenuto ma non sufficiente per l’elezione, per la presenza dei “colossi” salernitani.
Tra le cariche istituzionali quella di consigliere comunale a Calitri, il suo paese d’origine, dal 1950 al 1975, di consigliere provinciale ad Avellino dal 1960 al 1964, per pochi mesi nel 1965 e assessore alla Provincia dal 1985 al 1998. Consigliere regionale dal 1975 al 1985, vice presidente della giunta dal 1975 al 1978, presidente del Consiglio regionale dal 1983 al 1985. È stato presidente della Camera di Commercio di Avellino dal 1974 al 1982.
Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Di là dalle rovine (Guida 1982), Notabili, istituzioni e partiti (Guida 1988). Ha curato inoltre i volumi Oscar D’Agostino, il chimico dei fantasmi e Manlio Rossi-Doria La terra dell’osso, (editi da Mephite Atripalda). Sue le raccolte di saggi: Momenti di storia della Fisica (Avellino 2010); Da Newton ad Einstein e oltre (Avellino 2012); Discorrendo di scienze nella scuola (Avellino 2013).
