AVELLINO – Alla fine si può senz'altro dire che la presentazione di "80 passi in Rete. Vite oltre gli ostacoli", il libro di Aldo Balestra, edito da "Il Terebinto" di Ettore Barra, ha raggiunto il suo obiettivo: quello di indurre la platea, e i futuri lettori del libro, alla riflessione sulle questioni che sono oggetto delle sezioni tematiche in cui il giornalista del Mattino ha diviso le sue 80 storie, che vengono dall'esperienza del blog "Diritto&Rovescio". Un contributo importante a delineare la struttura "aperta" del libro l'hanno senz'altro fornito i due autorevoli relatori che sono intervenuti al Polo Giovani di via Morelli e Silvati: il padrone di casa, monsignor Arturo Aiello, e il ministro dell'Interno, l'irpino Matteo Piantedosi.
Davanti ad oltre 150 persone, tra autorità, giornalisti e cittadini, sono stati sviscerati, con la rigorosa sollecitazione del giornalista Generoso Picone, tutti i temi alla base del libro che partono e riconducono a un elemento comune: la persona umana.
"Balestra restituisce – ha detto Picone – una postura al modo di fare giornalismo, e lo fa con l'onestà intellettuale di partire dalla notizia per analizzarla oltre i tempi fugaci del web, la lettura distratta e a tratti nevrotica della nostra epoca".
È questa la dimensione di riflessione che è piaciuta molto al vescovo Aiello: "In tempi così, fermarsi nel sapere, analizzare, farsi delle domande, interrogarsi sul nostro stare al mondo e in che modo, è un pregio del modo di fare giornalismo. La "parola" deve essere adoperata con saggezza, serenità, pulizia d'animo". E il vescovo ha fatto riferimento alle mille e mille storie che ci passano davanti ogni giorno e che finirebbero nel dimenticatoio, a cominciare da quella di Zohra, la bambina pakistana raffigurata nella copertina dal giovane artista avellinese Marco Del Mastro, uccisa di botte dai suoi datori di lavoro indiani per aver lasciato scappare due pappagalli di pregio. "Quella bambina – ha detto monsignor Aiello – in questo modo si è liberata. Vittima fino alla fine, ma libera grazie ad un gesto di profonda ribellione".
I temi del libro sono stati dettagliatamente affrontati dal ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi. "Dalla passione comune per il simbolo Gigi Riva all'amore per la nostra Irpinia preda di una crisi demografica – ha detto Piantedosi – Aldo Balestra dimostra di come sia possibile mettere sempre il valore della persona al centro, esplorandone pregi, difetti, personalità, attitudini. La persona, vittima o simbolo, viene raccontata in tempi in cui i volti scappano via e poco si conosce, poco si ricorda. Il libro è uno sforzo – ha continuato Piantedosi – teso al racconto e all'analisi dei vari fenomeni: penso all'articolo in cui l'autore evidenzia l'assurda campagna di odio verso la senatrice Segre o il barbaro delitto del musicista napoletano Giò-Giò: storie che ci chiamano a riflettere e a tenere una giusta scala di valori. Ed anche il racconto di quanto si sta facendo a Caivano, della voglia di restituire luoghi perché le persone li possano vivere ed abitare, risponde al bisogno del racconto di comunità che si lacerano ma che intravedono pur sempre una speranza".
La speranza, appunto, è stato il filo conduttore evidenziato da Aiello e Piantedosi nelle loro relazioni, che hanno strappato gli applausi del folto pubblico presente alla manifestazione. L'editore Ettore Barra ha invece sottolineato la volontà, come casa editrice, di puntare su un libro che è esempio di giornalismo narrativo carico di valori.
La mattinata è stata conclusa dall'autore, Aldo Balestra, caporedattore centrale al Mattino di Napoli: "Il libro è stata una bellissima esperienza – ha detto – ma mi attende ancora tanto lavoro che amo nel giornale al quale mi onoro di appartenere". E infine l'invito ai lettori, che spesso gli chiedono quale sia il finale del libro, a misurarsi ogni volta con il senso e il lascito di ciascuna delle 80 storie, degli 80 passi. "Per ogni vicenda – ha detto Aldo Balestra – non c'è una fine ma un inizio, la possibilità di trarre delle conclusioni che possono o non possono essere in linea con quelle rappresentate nel libro. Se "80 passi" avrà aiutato a riflettere, avrà raggiunto il suo scopo". La presentazione al polo Giovani, come detto, è stata sicuramente utile a questo.
More images...Aggiornamento del 22 maggio 2025, ore 9.22 – Il vescovo Aiello e il ministro Piantedosi alla presentazione del libro di Aldo Balestra - Dopo la presentazione al Salone internazionale del libro di Torino, alla quale era presente un folto pubblico anche giovanile, un nuovo appuntamento con “80 passi in rete”, il libro di Aldo Balestra, giornalista del Mattino, è in programma ad Avellino dopodomani, sabato 24 maggio, alle ore 10.30, presso il Polo Giovani di via Morelli e Silvati.
“80 passi in Rete” è una selezione di 80 storie che Aldo Balestra ha pubblicato in 7 anni sul suo blog “Diritto&Rovescio” sul sito ilmattino.it. Storie riviste e aggiornate che affrontano diversi temi. Di qui la divisione in 10 sezioni tematiche, dalla politica al coraggio esistenziale, dal linguaggio dei social ai sentimenti lacerati da fatti di sangue, dalle questioni di fede alla guerra, dal valore degli esempi alle problematiche di famiglia e scuola, dalle storie di sport a quelle delle persone sospese tra disperazione e speranza.
A questa nuova presentazione interverranno il vescovo di Avellino, monsignor Arturo Aiello, e il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Porteranno i loro saluti l’editore Ettore Barra e il presidente della Provincia di Avellino Rizieri Buonopane. A moderare il dibattito sarà il giornalista Generoso Picone.
