AVELLINO – Ci ha lasciato Giuseppe Impagliazzo, per tutti Peppino, prezioso direttore-factotum della mitica Radio Irpinia che ha esordito il 16 ottobre del 1976. E quindi personaggio di spicco durante la stagione delle emittenti private (o “libere”) che ha rivoluzionato la vita sociale, politica, economica e sportiva del nostro Stivale. Dando il via all’inevitabile e inarrestabile crollo del monopolio Rai, partendo dall’informazione, a beneficio non solo di giganti quali la Fininvest di Silvio Berlusconi ma anche di realtà piccole di ambito provinciale se non addirittura cittadino.
Ecco quella radio che il professore (di matematica) Impagliazzo ha gestito con rigore ed efficacia, severità e buonsenso, in virtù di una dedizione totale, a tutto campo, sorretta dalla passione, unicamente dalla passione. Sottolineatura doverosa che va estesa a tutto quel numeroso gruppo di lavoro di “professionisti dilettanti” che animarono il decennio che va dalla metà degli anni Settanta/metà anni Ottanta: persone che sottraevano tempo a famiglie e hobby per servire amorevolmente gli affezionati ascoltatori della nostra realtà avellinese.
Peppino di questa “banda” di straordinari solisti era il coordinatore, ruolo che lo portava a occuparsi delle più disparate incombenze, con un occhio particolare sempre rivolto alla “questione economica” inevitabilmente centrale in queste realtà amatoriali. Impagliazzo di qua (“bisogna urgentemente potenziare l’antenna”), Impagliazzo di là (“mancano i soldi per la trasferta dell’Avellino”), il suo impegno e la sua presenza fondamentale ne hanno fatto il riferimento principale di quella affascinante avventura, che ancora oggi lega a filo doppio tutti coloro che ebbero la fortuna e il piacere di viverla. I nomi? Antonio Di Nunno, Franco Marzullo, Antonio Carrino, Enzo Venezia, Carlo Silvestri, Nicolino Cecere, Pier Paolo Marino, Nunzio Cignarella, Beppe Storti, Gigi Marzullo, Aldo Balestra, Gianni Frisetti, Gabriele Matarazzo, Luigi Zappella, Domenico Fioretti, Domenico Arace, Gabriele Ferrante, Gennaro Bellizzi, Stefano Romano, Manfredi Iandolo, Bob Missionario, Vittorio Cultrone.
In questo tristissimo momento del commiato giunga l’abbraccio commosso e affettuoso da parte di tutto quel gruppo di infaticabili radioanimatori alle donne di Peppino, la moglie Silvana e le figlie Elena e Carla, che oltre alle tante soddisfazioni gli hanno regalato la gioia di diventare nonno. Addio grande direttore, ti immaginiamo già al fianco dell’altra nostra guida, Tonino Di Nunno, col quale riprenderete a formare una coppia imbattibile.
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Le esequie di Peppino Impagliazzo si svolgeranno domani, lunedì 9 giugno, con la celebrazione del rito religioso presso il Duomo di Avellino con inizio alle 16.30.
