AVELLINO – Con inizio alle ore 17.30 è in programma sabato prossimo, 13 settembre, presso il circolo della stampa di Corso Vittorio Emanuele, la presentazione del libro di Carmine Collina L’impostore. Un insegnante senza armatura, edito da Il seme bianco, Roma.
"L'impostore" è un libro che parla di scuola. Le parole – si legge in una nota editoriale – scaturiscono dal bisogno di ricucire uno strappo e dal desiderio di restituire una testimonianza di appartenenza a un mondo talmente amato da diventare una dimensione essenziale dell’anima. La narrazione segue la scansione temporale di una normale giornata di scuola di sei ore. Un tempo in cui prendono forma davanti al lettore i temi della vulnerabilità, della relazione, della cura, dei sentimenti, del desiderio e della responsabilità come dimensioni seduttive della pratica pedagogica e dell’insegnamento.
Come incipit del libro, una appassionata prefazione di un docente universitario, che ci indica come la scuola debba essere il "non-luogo dei sogni realizzati" e come postfazione la riflessione di una ex studentessa dell’autore sul valore del processo comunicativo e relazionale nell'esperienza scolastica. Una ideale staffetta generazionale tra uomini e donne di scuola.
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Carmine Collina – figlio di Giuseppe Collina, a lungo preside all’Imbriani di Avellino – è nato a Napoli nel 1972. Laureato in lettere classiche presso l’Università Federico II di Napoli nel 1997, ha proseguito i suoi studi in Francia dove ha conseguito prima un master e poi, nel 2009, il titolo di dottore di ricerca in preistoria. È stato un insegnante di Italiano e Latino al liceo classico, ricoprendo varie funzioni di coordinamento e condividendo per diversi anni la direzione di un laboratorio teatrale indirizzato agli studenti.
Attualmente è dirigente scolastico e il suo operato tende alla promozione della comunità scolastica attraverso la valorizzazione degli studenti e delle studentesse. Da diversi anni si occupa di formazione dei docenti e di processi di innovazione nell’insegnamento. Al suo impegno nel mondo della scuola affianca attività di ricerca e scavo in archeologia preistorica. Ha pubblicato molti lavori scientifici e ha partecipato a missioni archeologiche internazionali. La sua vita è contraddistinta da un’intensa esperienza professionale e di vita in Africa, Italia e Francia.
