Celebrato a Flumeri il trentesimo anniversario della rivista
TREVICO – In coincidenza con il trentesimo anniversario della nascita è stato appena pubblicato il sessantesimo numero di Vicum, periodico dell’Associazione culturale “Pasquale Stanislao Mancini” che sarà presentato il 24 agosto presso la Dogana aragonese di Flumeri.
La rivista si articola in diverse sezioni, dedicate alla saggistica storica ed archeologica, alle recensioni letterarie, alla cultura popolare, ai dialetti e all’antropologia culturale. Tra i collaboratori del passato e del presente, importanti esponenti del mondo accademico e prestigiose firme del giornalismo e della critica letteraria. Negli ultimi anni Vicum ha conosciuto un successo sempre maggiore, allargando i propri orizzonti fino a protendersi all’estero (alcuni articoli sono stati citati persino in saggi editi in altri paesi europei). Non sono cambiate, però, le caratteristiche peculiari del periodico. Tra i temi affrontati uno spazio preminente è dedicato all’archeologia ed alla storia delle nostre terre. Anche nell’ultimo numero la tradizione è rispettata: interessanti contributi alla individuazione del tratto irpino dell’itinerario della via Appia si alternano ad approfondimenti sui rapporti tra Pasquale Stanislao Mancini e Giuseppe Garibaldi.
Particolare interesse assumono anche gli articoli relativi al sito archeologico di Carife ed alle forme di tutela dei bambini esposti nel Regno delle Due Sicilie. E non è nemmeno cambiato l’asse portante della rivista che, benché retta da alcuni mesi da un nuovo direttore responsabile, Faustino De Palma, continua a trovare il suo punto di riferimento in Salvatore Salvatore, presidente dell’Associazione “Pasquale Stanislao Mancini” (che ha sede a Trevico) ed anima della rivista, che, peraltro, può giovarsi del supporto di prestigiosi collaboratori e di un autorevole comitato di redazione, composto – oltre che dal direttore e dal presidente – da Francesco Barra, Paolo Saggese, Antonio Anzivino, Pierino Cuoco, Michele Miscia, Euplio Giannetta e Valentino D’Ambrosio.
