TREVICO – Ha visto la luce qualche giorno fa il cinquantaduesimo numero della rivista “Vicum”, periodico dell’Associazione “Pasquale Stanislao Mancini” che ha sede a Trevico, nel cuore della Baronia. Tra gli articoli più interessanti si segnalano quelli del prof. Francesco Barra (“Ariano Diocesi Regia”), Fiorentino Alaia (“Mutamenti climatici e dissesto idrogeologico. L’alluvione del 1773 nel Principato Citra”), Antonio Anzivino (“Altri briganti. Una lettura alternativa della storia del brigantaggio meridionale”), e Giuseppe De Pasquale (“Bonito 1860: le contraddizioni di una rivolta”).
Molto ricca è la sezione tematica dedicata all’archeologia, in cui si segnalano gli interventi di Giovanni L. Panzetta (“Osservazioni su alcune vie tra la Daunia e l’Irpinia alla fine della Repubblica Romana”), Raffaele Loffa (“La romanizzazione della Valle dell’Ufita”), Raffaele Palladino (“Pratola Serra: dalla preistoria alla storia), e Piero Flammia (“Ingegneria romana”). Degni di nota sono anche i saggi di letteratura, a partire da quelli di Ugo Piscopo (“Per una poesia non atonale, né incolore”) e di Celestino Grassi (“Una lettera di Francesco D’Ovidio su Francesco De Sanctis”). Non mancano apprezzabili articoli di antropologia (tra tutti, “Creature fantastiche dell’immaginario popolare irpino” di Aniello Russo) ed una serie di recensioni su alcune tra le pubblicazioni più interessanti del panorama editoriale irpino.
