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    17/12/2017

L’occhio sulla città/Mo veng, ecco l’app che combatte la sosta selvaggia

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita_traffico_avellino.jpgAVELLINO – Quanti sguardi abbiamo dedicato al dilagante fenomeno della “sosta selvaggia” in doppia fila, quante volte abbiamo messo alla prova la nostra pazienza trovando inopinatamente ostruito il passo carrabile delle nostre autorimesse. Per non parlare delle autovetture “non autorizzate” che, quasi quotidianamente, occupano i posti riservati ai disabili.

Ebbene, un tempo era la nostra mano nervosa sul clacson, ora potrà bastare un dito sullo smartphone: è  arrivata la “rivoluzione”, l’antidoto allo stress da doppia fila. Ci riferiamo a Mo veng, la nuova app capace di far spostare, in pochi semplici click, le auto in sosta “non corretta” o non consentita.

Ideata e realizzata da un imprenditore, un ingegnere ed un grafico di Napoli, Mo veng è già disponibile per iOS e Android. Per usufruirne immediatamente, basterà scaricarla sul proprio smartphone e iscriversi, rendendo noto  il proprio nome, il proprio indirizzo mail ed il numero di targa dell’autovettura di proprietà. Così, ogni qualvolta si incorrerà in auto ferme in doppia fila,  che impediscono la nostra ripartenza, ci ostruiscono un passaggio o indebitamente sostano nelle aree di parcheggio riservate ai disabili, ci basterà digitare o scattare una foto al numero di targa che “disturba” e se si risulta essere tra gli iscritti all’app Mo veng, farà il resto.

Da oggi, insomma, potremmo dire basta a nostri istinti di pericolose tentazioni…alle imprecazioni e ai gesti più disparati che, talvolta, agli occhi di un qualunque osservatore ignaro potrebbero finire col suscitare stupore o anche  incontrollata ilarità. L’applicazione, infatti, invierà una notifica al telefonino dell’automobilista in torto e la questione, speriamo, sarà “risolta pacificamente”.

E utile comunque sottolineare che Mo veng assicura il pieno rispetto delle norme vigenti in materia di tutela della privacy a garanzia del totale anonimato, sia per chi invia che per chi riceve. Da non sottovalutare neppure, nei casi in cui si ravvisi la necessità di una qualche urgenza, la possibilità di inviare all’automobilista in torto fino  ad un massimo di tre notifiche.

Il ricorso ad una tale soluzione non solo consentirebbe, in modo rapido ed efficace, di poter finalmente porre un argine al dilagare di un fenomeno che, come è ovvio, travalica i confini delle realtà locali ma anche e soprattutto, evitando l’intervento degli agenti di polizia municipale, azzererebbe il rischio, per il malcapitato trasgressore, di incorrere in una sanzione pecuniaria. Ora, fermo restando il permanere di una non secondaria decadenza dell’educazione civica di noi cittadini, vorremo comunque augurarci che, in un futuro prossimo, a scandire lo scorrere della nostra giornata piuttosto che la tecnologia possa esserci uno scatto d’orgoglio quotidiano, intriso di gesti semplici, che ci impegnino a sentire sempre più nostre le realtà che viviamo.

Tuttavia, se ricorrere a queste innovative tecnologie significherà rendere la nostra routine quotidiana meno stressante e più tranquilla, ben ne vengano altre ad affiancarsi in un comune fine solidale. Dal nostro canto, restando in attesa, non possiamo che garantire occhio sempre vigile ed attento, senza mai far venir meno la giusta  fiducia e l’ottimismo che ci contraddistingue.

 

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