L’occhio sulla città/La Fondazione Cultura diventa realtà

Sabato 05 Ottobre 2024 08:16 Antonio Fusco
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita13_castello.jpgAVELLINO – Se la scelta dell’assessore alla Cultura ad oggi è ancora un rebus per Palazzo di Città, proprio sul tema della cultura qualcosa sembra muoversi nel capoluogo: ricordate la “Fondazione a partecipazione per la cultura Città di Avellino?” Ebbene, lo scorso ventitré settembre, l’organismo è entrato nella sua fase operativa con il professor Angelo Maietta nel ruolo di direttore generale, figura, peraltro, già individuata dal sindaco Festa e confermata dal sindaco Nargi.

Com’è noto, la Fondazione avrà il compito di creare una rete per la gestione dei principali luoghi della cultura della nostra città: il Teatro Gesualdo, l’ex Eliseo, la Casina del Principe e, per specifiche iniziative, il castello longobardo con la rinnovata piazza. A quanto si apprende, inoltre, ci sarebbero valutazioni in corso anche su Villa Amendola e sulla Dogana.

Il nuovo organismo avrà un budget autonomo e la facoltà di creare sinergie e reperire risorse sul territorio, così da immaginare e programmare una politica culturale autonoma: il tutto, però, sempre sotto l’egida del Comune.

Con l’avvio  dell’attività della Fondazione, si concretizzerà il sogno del sindaco Antonio Di Nunno che, durante il suo mandato, all’inizio del millennio, tra l’altro, concentrò ogni sforzo nell’oculato utilizzo del maggior numero possibile di risorse europee proprio nel recupero e nella valorizzazione degli edifici storici che allora apparivano dimenticati ed abbandonati, nella speranza di riportare Avellino ai suoi vecchi fasti, magari a quando, con i Caracciolo, proprio il castello longobardo era al centro di una fervente attività artistica, culturale e filosofica, nel contesto tanto del Mezzogiorno quanto dell’Italia.

Confidenti che tutto  questo possa davvero essere l’abbrivio al tanto auspicato slancio di novità che speriamo la nostra città possa finalmente compiere, auguriamo buon lavoro.

Un annotazione: vorremmo augurarci che tra gli obiettivi della Fondazione possa esserci anche quello di preservare e salvaguardare la primaria vocazione dell’ex Eliseo a sala cinematografica, magari iniziando proprio dall’acquisto di un proiettore, di cui, ad oggi, parrebbe essere sprovvisto.

Accanto a questo avevamo immaginato di raccontarvi di novità positive anche rispetto ad un altro luogo simbolo della nostra città ma non possiamo ancora farlo. Ricordate l’ex asilo Patria e Lavoro? Dopo anni di incuria e di abbandono attende di poter tornare alla vita. Eravamo tra il 2022 e il 2023 e furono espletati tutti gli adempimenti necessari per permettere all’edificio di essere acquisito a patrimonio dell’Ordine dei medici di Avellino.

Fonti del detto Ordine avevano fatto sapere che non ci si sarebbe limitati ad offrire ai camici bianchi del capoluogo una mera sede di rappresentanza ma che anzi la struttura si preparava a diventare un innovativo centro polifunzionale con attività d’interesse pubblico in ambito sanitario.

Non mancheranno una sala convegni, un comodo ed ampio parcheggio e molto altro ancora. Insomma, un vero e proprio “front office al servizio della cittadinanza in centro città, in grado di rispondere con tempestività ed efficienza ad ogni esigenza dell’utenza”.

Ci sarebbe solo da plaudire a tutto questo, se non fosse che l’obiettivo dichiarato dell’Ordine dei medici era quello di inaugurare e consegnare alla città la nuova sede entro dicembre 2023. Oggi siamo a sabato 5 ottobre 2024 e, nonostante i pur tangibili lavori di pulizia e pitturazione delle pareti esterne ed interne ed altre opere propedeutiche alle attività programmate, rispetto ai tempi d’inaugurazione della struttura ancora tutto tace. Allora. Non possiamo che chiederci e tornare a chiedere:quanto manca, casa manca davvero? Con la speranza che questa nostra curiosità possa essere presto soddisfatta trasformando il punto di domanda in un punto esclamativo, auguriamo  buon lavoro.