L’occhio sulla città/Diritti e pari opportunità per tutti

Sabato 21 Dicembre 2024 09:27 Antonio Fusco
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Rubriche-LaLettera_aias.jpgAVELLINO – Come si ricorderà, era settembre 2023 e con un nostro “sguardo di buone notizie” volemmo esprimere, tra l’altro, tutta la nostra soddisfazione per la riapertura del centro medico riabilitativo Aias (Associazione italiana assistenza spastici) di Avellino, un traguardo, quello della riapertura, al culmine di un percorso ad ostacoli fatto di anni di battaglie e di lotte, quasi un’impresa impossibile che è diventata realtà.

Ebbene ormai, alla fine del 2024, avremmo voluto raccontarvi di ulteriori progressi in positivo per la struttura, invece siamo costretti a riferire di  difficoltà sopraggiunte: lo scorso lunedì, infatti, c’è stato un sit-in di una delegazione di assistiti, accompagnati dalle loro famiglie e del personale della struttura di via Morelli e Silvati per rivendicare “diritti e pari opportunità per tutti”.

A quanto si apprende, nonostante la pronuncia di una sentenza del Tar  di Salerno ed una del Consiglio di Stato, in cui si son viste riconosciute le ragioni dell’Aias del capoluogo ritenuta idonea dalla Asl a soddisfare  ben 145  prestazioni giornaliere (come peraltro previsto e certificato dalle citate sentenze), la stessa Asl di Avellino persevera nella propria decisione di dimezzare il budget assegnato al centro.

A partire da gennaio 2025, infatti, la struttura  sarà costretta ad una riduzione “obbligata”dei   numero di trattamenti giornalieri erogabili che comporterà anche una significativa riduzione del personale. Ora, non volendo minimamente indagare o discutere le motivazioni di una tale decisione e se è vero come è vero che il budget assegnato al centro medico riabilitativo è stato sforato, è  pur vero che non ci si può affidare ad un semplice algoritmo per la risoluzione di una tanto complessa vertenza: il problema va affrontato e risolto a monte, magari attraverso un’attenta definizione delle  patologie che necessitano di diritto alla prestazione garantendo a ciascuno quanto dovuto senza ricorrere all’uso del bussolotto.

E se l’Aias di Avellino riscuote interesse crescente da parte degli utenti il motivo va ricercato probabilmente nella serietà dell’offerta che vede oltre ad operatori preparati anche una struttura organizzata di tutto rispetto e un’esperienza di cui non tutti possono vantare. Giova ricordare che il centro è dotato anche di una piscina adatta all’idrochinesiterapia: auspichiamo, perciò, in un futuro non troppo lontano, anche un ripristino ed una piena funzionalità della stessa.

Non è tutto: parrebbe che per i pazienti dimessi non potrà esservi accoglienza in nessun’altra struttura in quanto tutte le strutture disponibili hanno già saturato la loro disponibilità.

Ancora, com’è noto, la vicenda è sottoposta all’attenzione del governatore De Luca, del prefetto e del questore di Avellino, del presidente della Provincia e del sindaco di Avellino, nonché del presidente del Consiglio dei ministri e del ministero della Salute. Perciò confidenti nella sensibilità dei diversi attori in campo, auspichiamo una soluzione incisiva e definitiva, orientata esclusivamente all’interesse, alla tutela ad alla salvaguardia tanto degli assistiti quanto del personale dell’Aias. Non ci resta che attendere con la fiducia e l’ottimismo di sempre.

Intanto, mentre scriviamo apprendiamo di un primo segnale positivo: il Tar di Salerno, con decreto n. 2081 del 18 dicembre 2024, ha sospeso l’atto con cui l’Asl di Avellino assumeva la decisione  di cui sopra, accogliendo l’istanza dell’Aias e fissando al 14 gennaio 2025 la Camera di Consiglio per la trattazione collegiale. Che sia l’abbrivio verso la soluzione auspicata?

A margine: il Natale è ormai alle porte e con esso la naturale necessità di staccare un po’ la spina. L’occhio sulla città augura a tutti voi lettori un sereno Natale ed un felice 2025 e vi dà appuntamento a sabato 11 gennaio.