AVELLINO – Questa settimana vogliamo accompagnarvi in un viaggio tra “disattenzioni, occasioni ed armonia ritrovata”.
Nella prima tappa il nostro sguardo non può che mostrarsi compiaciuto dall’armonia ritrovata tra Comune e Regione Campania, circostanza che ha consentito, tra l’altro, dallo scorso giugno per il Parco del Fenestrelle il riconoscimento di Parco regionale, con la possibilità di ottenere finanziamenti che permetteranno la messa in sicurezza del fiume e dei suoi affluenti, nonché la tutela dal punto di vista idraulico ed idrogeologico, attraverso un progetto di sistemazione idraulica nella zona di Contrada Bagnoli, al confine con Monteforte, con l’obiettivo di migliorarne la vivibilità.
Lo stesso sguardo, però, non può esimersi dal segnalare alcune disattenzioni rilevate percorrendo la passeggiata che costeggia il Fenestrelle: entrando da via Zigarelli e percorrendo via Perugini, infatti, ci si trova di fronte ad un marciapiede dissestato, con la pavimentazione sollevata, spostata o addirittura mancante, con buche che se non prontamente ed adeguatamente riparate, potranno mettere a rischio l’incolumità del pedone malcapitato. Si intervenga, dunque, prima che il tempo possa fare il suo corso inesorabilmente.
Tornando verso il centro, lungo Corso Vittorio Emanuele, ci accorgiamo che, all’altezza di una nota agenzia immobiliare, continua a far bella mostra di sé una buca, originata dalla mancanza del lastricato che costituisce la pavimentazione. Invitiamo chi di dovere ad una maggiore attenzione a queste mancanze che sembrano piccole ma che influiscono ed incidono tanto sul decoro quanto sulla piena e sicura fruizione dei luoghi che viviamo.
Proseguendo, giungiamo all’attraversamento di via Guido Dorso lungo viale Italia e ci accorgiamo che più che di fronte ad un attraversamento pedonale con strisce, siamo ormai sempre più di fronte al greto di un fiume con pericolosi avvallamenti della strada: invitiamo, pertanto, chi di dovere ad una passeggiata nella zona ad inverare quanto appena affermato e descritto e a porre celere ed adeguato rimedio, ad evitare sgradite sorprese.
Restando su viale Italia, nel tratto non alberato oltre l’incrocio semaforico, il marciapiede che costeggia il muro di contenimento del nuovo Polo enologico di Avellino, presenta una crepa, a rischio di grave inciampo per un pedone distratto, con imprevedibili conseguenze per sé e per i responsabili della mancata manutenzione e/o dei mancati controlli.
Veniamo ora a due occasioni che, al momento, appaiono perse. Siamo a via Morelli e Silvati e stiamo pensando al Centro sociale Samantha Della Porta, struttura ormai chiusa da cinque anni: ricordiamo male o nelle intenzioni dell’amministrazione uscente, come dell’attuale, c’era l’intenzione e la volontà di riqualificarla e concederla al Forum Giovani ed alle associazioni della città? In attesa di veder presto soddisfatta questa nostra curiosità, auguriamo buon lavoro.
Tra le perplessità generalizzate c’è, poi, il bell’edificio di recente costruzione che sorge proprio di fronte al citato Centro sociale: il complesso avrebbe dovuto ospitare un moderno ed innovativo centro di ricerca sulle malattie dello spettro autistico, gestito dall’Università degli Studi di Salerno. Di quest’ultimo progetto, però, si son perse le tracce, anche per scelte e decisioni diverse assunte dall’attuale amministrazione. Quale, allora, il futuro della struttura?
Si potrebbe immaginare di istituire al suo interno un Polo comunale per la prima e seconda infanzia, con asili e tutto quanto ruota intorno ai primi mesi ed anni del bambino, tenuto conto che, ad oggi, Avellino decisamente ancora non è una città a misura di bambino.
Consapevoli della grande sensibilità dei sindaco Nargi verso questi temi invitiamo a riflettere, certi che comunque si sapranno assumere scelte il più funzionali possibile alle potenzialità della struttura ed auguriamo buon lavoro: perché nella nostra città, piuttosto che le occasioni perse e/o mancate, possano sempre più aumentare e prevalere le opportunità.
Esempi d’attenzione, con l’auspicio che qualche buona nuova anche sul complesso di quanto appena affermato e descritto possa presto accendere nostri prossimi sguardi.
