AVELLINO – Il nostro sguardo di questa settimana coglie altre sfumature di quella sintonia ritrovata tra il Comune e la Regione Campania e plaude all’ennesimo slancio d’attivismo di Palazzo Santa Lucia: il programma edilizio della medicina territoriale in Irpina è ormai appaltato e le progettazioni esecutive possono cominciare. Entro l’anno tutti i cantieri previsti saranno aperti dalla Asl del capoluogo che sottoscrive contratti per oltre 23 milioni di euro, affidandosi alla Soresa (Società regionale per la sanità). Il tutto rientra nel finanziamento garantito dai fondi del Pnrr Salute e dai fondi di coesione.
Nello specifico, vogliamo concentrare la nostra attenzione sul recupero e la riconversione dell’ex ospedale Moscati di viale Italia che è pronto a tornare alla vita e diventare prima di tutto la nuova sede della Asl. Come si ricorderà, l’Azienda sanitaria locale di Avellino ha sottoscritto un contratto di comodato d’uso con l’Azienda ospedaliera Moscati per la gestione della struttura per vent’anni. La sottoscrizione di tale contratto rende possibile l’impegno di spesa per circa venti milioni di euro che la Regione Campania ha assegnato alla Asl per la ristrutturazione dell’ex complesso ospedaliero. È giusto ricordare come alla Asl fossero già assegnati due corpi di fabbrica dell’ex ospedale Moscati nei quali sorgeranno, nell’ambito del nuovo piano organizzativo della sanità campana, un ospedale di comunità, una casa di comunità e la centrale operativa territoriale. A quanto si apprende, inoltre, la casa di comunità sarà ubicata presso la struttura attigua di via Colombo.
Le case di comunità sono strutture polivalenti di assistenza primaria e specialistica all’interno delle quali si potranno effettuare esami diagnostici, eseguire prelievi, screening e vaccini. Gli ospedali di comunità sono strutture di ricovero breve per pazienti che richiedono cure a bassa intensità il cui scopo primario è quello di ridurre la pressione sui Pronto soccorso. Tanto all’interno delle case di comunità quanto degli ospedali di comunità si sarà accolti da personale specializzato e adeguatamente formato. A coordinare le due strutture sarà la centrale operativa territoriale. Le modalità di utilizzo dell’intero plesso ospedaliero saranno concordate tra la direzione generale della Asl e l’Azienda ospedaliera Moscati che manterrà un ruolo di primo piano.
Le maggiori criticità riguardano ancora un piano sul personale: in queste ore sono in corso interlocuzioni tra la Regione Campania ed il ministero della Salute al quale pure è riconosciuto un ruolo di primo piano nel progetto, interlocuzioni che appaiono, ad ora, senza uno sbocco utile a dare proficua soluzione al problema.
Nei rinnovati spazi di viale Italia è prevista la direzione strategica, il distretto sanitario, con front office e reception, laboratori di analisi di alta specialità, uffici amministrativi ed il nuovo Centro di diagnostica per immagini di alta specialità, per attività territoriali, distrettuali e di screening oncologico, nonché la direzione generale e la medicina legale, attualmente ubicata in Corso Europa. Saranno dismesse le sedi di Corso Europa, appunto, quella di via Iannaccone e di via Circumvallazione. Da definire la destinazione d’uso dell’attuale sede della Asl di ia Degli Imbimbo che, comunqu, dovrebbe mantenere funzioni in ambito sanitario.
È importante sottolineare come la riqualificazione della struttura di viale Italia prevede la demolizione dei corpi di fabbrica ritenuti non adeguati sismicamente mentre si procederà alla ristrutturazione di tutte quelle parti già oggetto di sopralluoghi tecnici atti a prevedere interventi di consolidamento antisismico.
Com’è ovvio un ruolo centrale sarà assunto da Palazzo di Città che, a stretto giro, sarà chiamato, anche attraverso un consiglio comunale ad hoc, a discutere, approvare ed autorizzare il progetto che secondo prescrizioni dovrà partire tassativamente entro l’anno e i cui lavori avranno una durata di circa tre anni. Non secondario il ruolo tanto del ministero della Salute quanto della Regione Campania che vigilerà sull’appalto e sull’intero iter procedurale dei lavori, nonché proprio sui tempi di consegna.
Insomma un’ennesima dimostrazione d’attivismo e di concretezza d’azione da parte di Palazzo Santa Lucia che, con questo finanziamento, conferma la vicinanza, l’interesse e la volontà ad incoraggiare ed incentivare lo sviluppo tanto dell’Irpinia quanto della nostra città.
La scelta di far rinascere l’ex ospedale Moscati, oltre a veder salvaguardata e preservata la vocazione a presidio sanitario per la struttura, con l’accentramento di uffici e servizi, garantirà una più immediata fruizione degli stessi, senza dimenticare il ritorno alla valorizzazione di una zona della città da tempo in sofferenza.
Nelle intenzioni della nostra amministrazione comunale c’è la volontà di fare di viale Italia un vero e proprio quartiere. Si prevede, infatti, anche una riqualificazione dell’ambito urbano: ai due lati dell’ex ospedale Moscati, dov’era ubicato il Pronto soccorso e sul lato che dà su via Colombo, sorgeranno due grandi aree di parcheggio destinate sia al personale ed agli utenti del rinnovato complesso ospedaliero sia al servizio della città.
Buone notizie sembrano arrivare anche riguardo al Centro per l’autismo di Valle: in attesa della data di inaugurazione e di consegna alla città della struttura, che comunque dovrebbe essere entro l’anno, la Asl ha già reso noto che, attraverso l’indizione di una gara europea, è prevista una gestione congiunta ed integrata del Centro di Contrada Serroni e di quello già attivo presso il presidio ospedaliero “Criscuoli-Frieri” di Sant’Angelo dei Lombardi. Il punto blu di Valle, oltre a poter contare su ambulatori ed attrezzature all’avanguardia di ultima generazione, personale qualificato e adeguatamente formato, avrà a disposizione una piscina per i giovani pazienti ospitati.
Ben venga tutto questo: il sindaco Nargi ha di recente dichiarato che “continua la rivoluzione gentile per la sua Avellino”. Vogliamo crederle, anzi, potrà essere per lei una vera occasione per mostrare discontinuità, non solo con l’amministrazione Festa ma anche con quelle del passato che hanno troppo spesso mancato di far seguire concretezza d’azione alle tante parole spese. Ci auguriamo, perciò, dia finalmente prova di fatti e di responsabilità.
Un’annotazione: a corroborare la percezione di una vicinanza e di un interesse non formale del presidente De Luca per la nostra città c’è la volontà espressa in un suo tour della provincia irpina conclusosi nel capoluogo, alla progettazione ed al finanziamento di un eliporto al servizio dell’azienda ospedaliera Moscati, immaginato all’interno del perimetro ospedaliero.
