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    13/11/2019

L’Avellino vince il derby con il Benevento e conquista il primato

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CastaldoBENEVENTO – AVELLINO  1-2

Marcatori: 12’pt. p.t.  De Angelis (rigore), 29’ p.t. Castaldo (rigore); 32’ p.t. Pedrelli.

BENEVENTO (4-3-1-2): Mancinelli, Pedrelli, D’Anna, Rajcic , Mengoni, Signorini, De Risio (29’ p.t. Rinaldi), Montiel, Germinale (15’ s.t. Montini), Mancosu (27’ s.t. Carotti), Marchi: a disposizione: Baican, Bolzan, Davì, Altinier. Allenatore: Martinez.

AVELLINO (4-4-2): Fumagalli, Bittante, Bianco (32’s.t. Pezzella), D’Angelo (32’s.t. Massimo), Fabbro, Giosa, Catania (21’.s.t. Zappacosta), Angiulli, Catania, Castaldo, De Angelis, Bariti. A disposizione: Di Masi, Zappacosta,  Panatti, Izzo, Biancolino. Allenatore: Rastelli.

Arbitro: Maresca di Napoli.

Ammoniti: Pedrelli, Mancosu, Rajcic, Giosa.

Espulsi: 27’ p.t. Signorini.

Recuperi: 5’ più 6’.

BENEVENTO – L’Avellino fa suo il derby con il Benevento e affianca il Perugia al primo posto in classifica del girone B del campionato di Prima divisione al termine di ben 101 minuti di gioco –  11 quelli complessivi di recupero, cinque al termine del primo tempo, sei del secondo – giocati ad un ritmo elevato, con toni agonistici molto intensi soprattutto da parte dei padroni di casa sotto di due gol dopo la prima mezzora.

All’allenatore irpino il merito di aver saputo preparare a dovere la gara nonostante abbia dovuto fare a meno di pedine importanti come Millesi ed Herrera, entrambi squalificati, e di aver mandato in campo una formazione rivoluzionata in cui il giusto mix tra “vecchi” e giovani è risultato alla fine la carta vincente. Gli innesti, infatti, dal primo minuto, di D’Angelo a centrocampo, all’esordio in questo campionato, di Bittante e Bianco in difesa a ridosso dei due centrali Fabbro e Giosa, di Bariti sulla fascia sinistra, ma soprattutto lì in avanti della coppia Castaldo-De Angelis - autori dei due gol dell’Avellino, entrambi segnati su rigore - si sono rivelati delle mosse veramente azzeccate. Maiuscola, veramente maiuscola la prova dei due attaccanti irpini, soprattutto di Castaldo che non solo ha svolto alla grande il suo ruolo di punta, ma ha praticamente giocato a tutto campo, dando in più d’una occasione una mano a centrocampo e difesa. Peccato che sull’unica sua sbavatura, quella palla persa sulla trequarti biancoverde poco dopo la mezzora del primo tempo (quando l’Avellino era in vantaggio di due reti) il Benevento sia riuscito ad accorciare le distanze con Pedrelli. Forse il bomber irpino deve essersi un po’ deconcentrato dopo il bel rigore segnato al 29’ p.t. concesso dall’arbitro Maresca dopo un mani in area di Signorini. Sempre su rigore, al 12’ pt., e sempre per un fallo di mano, questa volta di Pedrelli, De Angelis era riuscito a portare in vantaggio i lupi d’Irpinia dopo appena dodici minuti dall'inizio.

Un bella vittoria quella conquistata dall’Avellino che ora si gode il primato in classifica e starà lì a guardare che cosa faranno domenica le avversarie. Un'annotazione a margine: qualcuno, molto enfaticamente, ha ricordato che l'Avellino non vinceva a Benevento da ben 57 anni: Si è parlato di una vittoria storica. Ma come poteva vincere l'Avellino se con il Benevento, a di là della rivalità calcistica risalente all'immediato dopoguerra, in questi 57 anni ci sono stati pochi incontri, non ricordiamo di preciso quanti, visto e considerato il divario di categoria in cui le due città militavano?

 

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