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    13/11/2019

I black-out dell'Avellino non preoccupano Rastelli

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Walter TacconeAVELLINO – Prima vittoria in casa e prima sconfitta stagionale. In otto giorni l'Avellino di Rastelli si regala due primati. Il primo successo davanti al pubblico amico, contro il Barletta, aveva evidenziato una squadra tonica e cinica al tempo stesso, capace di tenere il campo e contrastare l'avversario senza soffrire più di tanto. Il ko di Frosinone ha invece palesato ancora qualche lacuna sul piano difensivo, pur confermando l'Avellino come una squadra che può contare su un reparto avanzato di spessore che non sempre, però, viene messo in condizione di nuocere alle difese avversarie.

Il vero nodo da sciogliere per Massimo Rastelli è la mediana. Il tecnico di Pompei sin qui, eccezion fatta per Frosinone, si è affidato ad un centrocampo a quattro, con due mediani tra Angiulli, Panatti, D’Angelo e Massimo, che se hanno garantito una discreta copertura poco hanno influito in fase di impostazione. Se a ciò aggiungiamo che anche il gioco sulle fasce, che nel progetto di squadra doveva essere l’elemento di distinzione dei biancoverdi, ha sin qui funzionato a corrente alternata, ecco spiegati alcuni dei black out che hanno caratterizzato sin qui il cammino dei lupi, vedi le gare casalinghe con Prato e Paganese ed il match del Matusa.

In fondo la sconfitta contro i ciociari è stata pressoché indolore. È vero, Millesi e compagni hanno dovuto salutare la vetta della classifica (che però è lontana soltanto una lunghezza) ma anche contro una compagine, quella allenata dall'ex bomber di Reggina, Napoli e Torino Roberto Stellone, i biancoverdi non hanno più di tanto demeritato. Anzi, come ha ammesso lo stesso tecnico dei lupi Massimo Rastelli a fine gara, l'Avellino ha perso lo 0 nella casella delle sconfitte proprio nella domenica in cui ha giocato la miglior partita.

“La partita di Frosinone ha rappresentato un passo falso più sotto l’aspetto del risultato che del gioco – ha confermato a fine gare il capitano dell’Avellino, Francesco “Ciccio” Millesi – come dimostra il dato relativo al possesso palla. Nonostante la pressione degli avversari abbiamo dominato, creando anche diverse palle gol. Certo, ognuno di noi non può sentirsi appagato e deve continuare a crescere per migliorare. Posso dire, però, che l’impegno di tutti è sempre massimo, per questo sono convinto che riusciremo a centrare l’obiettivo che ci siamo prefissi, vale a dire il raggiungimento dei playoff”. La sconfitta di Frosinone, comunque, aveva dato la stura a qualche critica di troppo nei confronti dell'allenatore Rastelli. Immediata la reazione del presidente Taccone: Rastelli non si discute.

Intanto, il futuro prossimo dell’Avellino si chiama Perugia e Viareggio. Due sfide che potranno dire molto sulle reali potenzialità della squadra irpina. I biancorossi di mister Battistini sono considerati, sin dalla vigilia dell’avvio del campionato, la squadra meglio attrezzata per il salto di categoria. Dopo un avvio sprint, con tre vittorie consecutive ai danni di Benevento, Barletta e Gubbio, il Perugia ha prima impattato la gara di Andria e poi ha subito un doppio ko per mano di Pisa (in casa) e Nocerina (al San Francesco).

Sarà quindi un undici particolarmente agguerrito e con l’intenzione di invertire la rotta quello che si presenterà al Partenio-Lombardi. Il tecnico potrà contare su tutti gli uomini della rosa, eccezion fatta per gli infortunati Livieri e Cenciarelli.

La vera sorpresa del girone B del campionato di Prima Divisione di Lega Pro è senza dubbio il Viareggio che, grazie a tre vittorie, due pareggi ed una sconfitta ha attualmente gli stessi 11 punti dell’Avellino. Dove potranno arrivare i bianconeri è presto per dirlo ma di sicuro la prossima trasferta che attende gli irpini è di quelle da prendere con le pinze.

Meglio, però, fare un passo alla volta. Ora sotto con il Perugia, di fronte ai propri sostenitori. Al Partenio-Lombardi è atteso il pubblico delle grandi occasioni dopo l’ok della Commissione pubblici spettacoli presso la prefettura per l’ampliamento della capienza a 7499 spettatori. Il match con il Perugia sarà un importante banco di prova anche per i tifosi che proprio a Frosinone hanno confermato l’attaccamento ai colori sociali dell’As Avellino. In 1300 hanno gremito le gradinate del Matusa e, segno di grande sportività e maturità, a fine gara, nonostante il risultato, hanno applaudito a lungo Millesi e compagni per l’impegno profuso in campo.

 

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