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    22/11/2019

L’Avellino gioca un tempo e il Perugia pareggia

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L'allenatore dell'Avellino Massimo RastelliAVELLLINO- PERUGIA  1-1

Marcatori:. 32’ pt Catania, 46’ pt Esposito

AVELLINO (4-4-2): Fumagalli, Zappacosta (29’ st Ricci), Bianco, Massimo. Fabbro, Giosa, Catania (15’ st. Herrera), D’Angelo, Castaldo De Angelis (20’ st Biancolino), Bariti. A disposizione: Di Masi,  Angiulli, Izzo, Millesi. Allenatore: Rastelli.

PERUGIA (4-3-3): Koprivec, Anania, Martella, Esposito, Cacioli, Oliveira, Politano, Carloto (26’ st Clemente), Tozzi Borsoi (22’ st. Ciofani), Rantier (17’ st Di Tacchio), Moscati. A disposizione: Giordano, Russo, Monetti, Calzola. Allenatore: Battistini

Arbitro: Daniele Bindoni di Venezia.

Ammoniti: Bianco, Rantier, Fabbro, Esposito, Giosa, Biancolino.

Recuperi: 1’più 3’.

AVELLINO – Un Avellino dai due volti non riesce ad andare al di là di un pareggio contro un Perugia reduce da due sconfitte e per questo sceso in Irpinia col chiaro intento di non perdere. L’Avellino-Giano bifronte visto questo pomeriggio è apparso più agguerrito nel primo tempo, più pacifico e meno tonico nel secondo. Il Perugia, per parte sua, dopo essere riuscito ad impattare, sia pure in modo fortunoso, una gara che i padroni di casa hanno dominato nei primi quarantacinque minuti di gioco, è venuto fuori nella seconda frazione tenendo, tutto sommato, bene il campo e controllando il gioco degli irpini.

In festa i tifosi del Partenio-Lombardi che danno vita, al momento dell’ingresso delle squadre in campo, ad una coreografia vecchi tempi con uno striscione gigantesco che ricopre per intero gli spalti della curva Sud. Subito in avanti i padroni di casa che provano a colpire a freddo gli avversari. All’8’pt bella incursione sulla sinistra di Bariti che mette al centro verso De Angelis bruciato sul tempo da un attento Carloto. Insistono i biancoverdi e gli ospiti sono costretti ad arretrare per contenerne le sfuriate. Al 10’ pt prima incursione pericolosa del Perugia con il veloce Rantier servito da Carloto, ma la conclusione è alta. Ci prova subito dopo Catania che gira verso la porta avversaria un pallone fornitogli da De Angelis. La gara è abbastanza veloce, con continui capovolgimenti di fronte. Debole il tiro con cui Castaldo al 14’ pt indirizza a rete un pallone passatogli da un De Angelis che appare molto mobile in questo avvio di partita. Al 19’ pt un pallonetto di Bariti lambisce la traversa. Gran tiro da trenta metri, un minuto dopo, di D’Angelo che finisce sul palo alla destra di Koprivec. È il momento migliore dell’Avellino che sta dominando la partita. Risponde, comunque, al 22’ pt il Perugia con una rasoiata di Rantier, ma la palla è fuori. Insistono gli irpini, ma gli umbri riescono a controllare la gara. Al 25’ Fabbro si complica la vita pasticciando con un compagno di reparto su un’offensiva sulla destra iniziata da Anania e proseguita da Moscati. Aumentano i ritmi dalla partita con le due squadre intenzionate a superarsi a vicenda.

Al 32’ l’Avellino passa in vantaggio con Catania che mette in rete di testa un bel cross dalla fascia sinistra di Bianco. Esultano i giocatori in campo, esultano i tifosi sugli spalti che intensificano il sostegno ai loro beniamini. Prova a reagire il Perugia: al 41’ pt un colpo di testa di Tozzi Borsoi è alto sulla traversa. Parato invece da Fumagalli un tiro di Politano servito da Rantier. Parato, ancora, dal numero uno ospite una girata in aria di Castaldo. Al 46’ pt arriva il pareggio degli ospiti grazie ad un autentico regalo di Fumagalli, peraltro decisivo in altre occasioni: il numero uno biancoverde vede all’ultimo minuto un tiro innocuo di Esposito su punizione calciato da una distanza siderale dalla porta. Ciononostante la palla, con i difensori in barriera a guardare il panorama del Partenio (non quello dello stadio, quello della montagna di Montevergine) finisce placidamente in rete. Un gol incredibile, a dir poco fortunoso, comunque un’autentica beffa per i padroni di casa.

Ritmi più blandi ad inizio di ripresa. Ammonito al 2’ st l’autore del gol degli ospiti, Esposito, per un fallo da dietro su Catania. Al 5’ st incursione dei padroni di casa con conclusione di Catania che non crea problemi. Risponde il Perugia con il solito Esposito che prova a superare di nuovo Fumagalli con un tiro-pallonetto messo in angolo in maniera molto plastica. Meno tranquillo l’Avellino, più tonico il Perugia che con Politano al 14’ st impegna Fumagalli in una parata di ordinaria amministrazione. È il momento delle sostituzioni: Rastelli al 15’ st richiama in panchina Catania e al suo posto fa entrare Herrera. Risponde Battistini che sostituisce Rantier con Di Tacchio, un centrocampista per una mezza punta. Rastelli si rende conto che deve osare di più e, al 20’, fa entrare Biancolino al posto di De Angelis provando così a dare più consistenza all’attacco con il Pitone schierato al fianco di Castaldo. La gara va avanti sui binari di un sostanziale equilibrio. Poche le conclusioni a rete dall’una e dall’altra parte. Moscati al 28’ st impegna con un tiro Fumagalli. Gran bel tiro quello di Politano, uno dei migliori del Perugia, al 35’ st che Fumagalli alza sulla traversa. Sul successivo angolo colpo di testa di Cacioli che non fa, però in tempo a rientrare lasciando solo Biancolino che devia verso la porta, sempre di testa, una palla proveniente dalla destra. Ci sia avvia ai minuti finali, compresi i tre di recupero, senza troppe emozioni. Finisce 1-1. L’Avellino recrimina per un rigore non concesso. Rigore che, nel dopopartita, viene contestato dall’allenatore degli umbri, Battistini: “Ma quale rigore. Di rigori l’Avellino ne ha avuto finora sei, direi troppi, un vero e proprio record per un campionato di prima divisione”. Richiesto, poi, di un giudizio sulla gara: “Un risultato, il pareggio, che va accettato – dichiara – soprattutto per come abbiamo segnato il gol, sicuramente fortunoso”.

“Il rigore c’era tutto – dichiara per contro l’allenatore irpino Rastelli – come c’erano tutti i rigori che finora abbiamo avuto. E li abbiamo avuti perché noi creiamo molte occasioni in avanti, come le abbiamo create oggi nel primo tempo che dovevamo chiudere con tre, quattro gol di scarto. È stato il nostro un grandissimo primo tempo per intensità, qualità, occasioni create. Andare al riposo sull’1-1 è stato penalizzante. Ho visto più volte la squadra che ho in mente”.

Prossimo turno di campionato il 28 ottobre, in trasferta, a Viareggio: domenica c’è la sosta. Prima però, mercoledì 17, c’è di nuovo il derby con il Benevento per il secondo turno di Coppa Italia. Si giocherà, come è noto, al Partenio-Lombardi.

 

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