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    16/12/2017

Novellino: «Avellino ambizioso? Ci vogliono i giocatori». Moretti: «Gruppo unito»

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Federico MorettiCASCIA (Perugia) – “Sì è ambizioso, ma ci vogliono i giocatori”: irrompe così, in una sorta di fuori campo, con tutta la passione che lo contraddistingue, il tecnico Walter Novellino durante la conferenza stampa di Federico Moretti, 28 anni, centrocampista, che si accingeva a rispondere ad una domanda della collega Titti Festa sui traguardi che nel prossimo campionato si prefigge la squadra dell’Avellino con un presidente ambizioso qual è Taccone. Una vera e propria sollecitazione, al limite della provocazione stuzzicante, quella del tecnico di Montemarano, ai vertici societari ad intervenire sul mercato per meglio poter affrontare un campionato difficile come quello della serie B.

“Il livello della serie B – spiega Moretti, al secondo anno con l’Avellino – si è alzato molto perché le squadre retrocesse dalla serie A sono squadre importanti e quelle che sono salite dalla serie C sono piazze che hanno tanto storia, tanti tifosi e ottimi giocatori. Quindi il livello sicuramente s’è alzato. Il nostro obiettivo è giocare al calcio, divertirsi e portare a casa i risultati, il più possibile, poi se questo ci porterà in alto sarà bellissimo, è quanto ci auspichiamo. Dobbiamo trasmettere fiducia, coraggio e cercare di far venire quanta più gente è possibile allo stadio”.

Il discorso si sposta, quindi, sulla preparazione in corso e sul test amichevole di oggi con il Monticelli: “Siamo arrivati ad un punto del ritiro dove i carichi di lavoro si stanno accumulando,  si stanno facendo sentire, poi più si va avanti più il livello degli avversari giustamente si alza, però il lato positivo è che stiamo provando a fare quello che il mister ci chiede e sul quale lavora da quando abbiamo iniziato e le cose stanno riuscendo anche abbastanza bene a livello di gioco. Oggi avevamo tutti un po’ le gambe pesanti per i cumuli di lavoro. Comunque si è fatta una buona prova”.

Buono il rapporto con il mister e la squadra: “Col mister ci conosciamo da tanto tempo, lui sa quello che posso fare e sicuramente pretende tanto da me e di questo ne vado fiero, sono felice. È normale che ci sono dei giorni in cui le cose ti riescono meglio ed altri in cui la fatica fisica si fa sentire di più, però il mister pretende tanto da tutti e noi dobbiamo essere in grado di dare il 100 per cento. Il gruppo, comunque, è unito, c’è un buon rapporto tra di noi”.

“Sono contento di poter iniziare una stagione con un ritiro fatto bene e riuscire a mettere benzina per il campionato, cosa che l’anno scorso comunque mi è mancata perché ho vissuto sei mesi particolari a Latina dove allenarsi è stato complicato. Ora bisogna puntare a fare bene tutti insieme”.

 

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