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    25/09/2017

Morosini: «Il gruppo è forte, sono qua per fare bene»

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Leonardo MorosiniAVELLINO – “È stato un mese intenso per me. Quest’anno sarà una stagione importantissima per cui ho preso il tempo giusto e necessario per fare una scelta ponderata. In questo mi ha aiutato molto il presidente che ha chiamato a casa – ormai è diventato amico della mia famiglia – mi ha aiutato il mister e sono arrivato qua convinto di far bene e convinto di entrare comunque in un gruppo già forte”.

Si presenta così, dinanzi a taccuini e microfoni, Leonardo Morosini, 22 anni, centrocampista, appena approdato alla corte di Novellino dal Genoa. La storia si ripete. Un bergamasco arriva in Irpinia per lasciare il segno. Era già successo più di tre secoli fa quando alla corte dei Caracciolo giunse dalla natia Clusone l’architetto e scultore Cosimo Fanzago che ha segnato la storia di Avellino con le sue opere più famose quali la Torre dell’Orologio e la fontana di Bellerofonte, meglio nota come la fontana dei tre cannuoli. Il segno Morosini lo dovrebbe lasciare lì, nella zona nevralgica del campo, disegnando architetture di gioco a ridosso delle punte e dinanzi alla linea difensiva. In lui è riposta la fiducia della società e del tecnico.

“Quando c’è grande fiducia – spiega il neo arrivato che dovrebbe subito esordire già a partire da domani sera nell’amichevole con il Frosinone – c’è anche molta responsabilità. Sì, ho avuto modo di sentire anche altre squadre però son contento di venire qua, proseguo il mio percorso calcistico che è partito da Brescia, cha passa da Genova dove ho vissuto sei mesi importantissimi per me, e vengo ora qua: tre grandi piazza di calcio d’Italia, quindi proseguirò qua questa mia strada”.

“Posso dire che sono qua a disposizione della squadra, ci sono giocatori forti, ma la differenza la fa come si entra in campo in gruppo. La serie B è un campionato in cui ci vuole molta umiltà, bisogna mantenere il profilo basso perché sono tantissime partite, non bisogna mai esaltarsi dopo una vittoria né troppo demoralizzarsi dopo una sconfitta. Quindi sono qua per fare bene sempre all’interno di un contesto di squadra perché il calcio è un gioco di squadra e le mie qualità le metterò sempre a disposizione del  mister e della squadra”.

 

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