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    21/10/2017

Il Venezia prova a vincere con Moreo, D’Angelo salva l’Avellino

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D'Angelo, autore del gol del pareggio per l'Avellino (fonte Us Avellino)Marcatori: 35’ st Moreo, 43’ st D’Angelo.

AVELLINO-VENEZIA 1-1

AVELLINO (4-4-1-1): Radu; Ngawa, Kresic, Migliorini, Pecorini (14’ st Laverone); Molina, D'Angelo, Di Tacchio, Bidaoui (23’ st Camarà); Morosini (29’ st Ardemagni); Castaldo. A disposizione: Iuliano, Lezzerini, Marchizza, Moretti, Ardemagni, Falasco, Lasik, Asencio, Paghera, Rizzato. Allenatore: Novellino.

VENEZIA (3-5-2): Audero; Andelkovic, Domizzi, Modolo (9’ pt Cernuto); Zampano, Falzerano, Stulac (41’ st Signori), Suciu, Del Grosso; Zigoni (29’ st Geijo), Moreo. A disposizone: Vicario, Gori, Soligo, Fabiano, Pinato, Marsura, Mlakar.  Allenatore: Filippo Inzaghi.

Arbitro: Ivano Pezzuto di Lecce. Guardalinee, Oreste Muto di Torre Annunziata e Ivo Mastrodonato di Molfetta. Quarto uomo, Agostino De Santis di Campobasso.

Ammonito: 46’ st Castaldo

Recuperi: 2’ più 3’.

AVELLINO – Riesce a metà la rivoluzione di Novellino che contro il Venezia di Filippo Inzaghi, tradendo in qualche modo la sua fama di conservatore, cambia in pratica tutto l’assetto difensivo schierando Radu in porta al posto di Lezzerini e facendo esordire Ngawa e Kresic al fianco di Migliorini e Pecorini. In avanti dal primo minuto schierato Castaldo al posto di Ardemagni mentre il centrocampo rimane affidato al trio Molina-D’Angelo-Di Tacchio con Bidaoui a fare da supporto.

Di fronte c’è un Venezia coriaceo e in grado di ergere un muro difensivo difficile da superare e di chiudere, con marcature che non danno respiro, tutti i varchi. Ha tentato, per la verità, la squadra di Inzaghi anche di mettere a segno un vero e proprio colpaccio realizzando a un quarto d’ora dalla fine il gol del vantaggio con Moreo, ma l’Avellino ha saputo ritrovare l’orgoglio grazie al suo capitano D’Angelo che, a pochi minuti dallo scadere del tempo, ha messo dentro di testa la palla dell’1-1.

La cronaca – Avellino formato Italia anti-Spagna nei minuti iniziali della gara con palla che ristagna a centrocampo con tocchi e tocchetti sulle fasce, senza nessun tentativo di affondo. Venezia attento in difesa e pronto a chiudere tutti gli spazi. Subito un cambio, al 9’ pt, nelle file dei lagunari con Cernuto che rileva Modolo infortunatosi dopo una scontro con Castaldo (il giocatore sarà trasportato all’ospedale Moscati dove è sotto osservazione per trauma cranico). Al 13’ pt colpo di testa di Di Tacchio su angolo di Morosini, para Audero. Prendono coraggio i veneti, in completa tenuta bianca, che incominciano ad affacciarsi con maggiore insistenza e pericolosità dinanzi all’area dei padroni di casa. Al 21’ pt, su cross di Morosini, colpo di testa di Castaldo, si fa trovare pronto il portiere ospite. La partita non decolla e i tifosi biancoverdi si fanno sentire sugli spalti. Al 27’ pt conclusione di Miglorini imbeccato da Morosini, sulla respinta tenta la rovesciata in area D’Angelo, palla sul fondo. Arriva al 29’ pt il primo tiro del Venezia con Zampano ad indirizzo della porta di Radu che para senza difficoltà. Gioco modesto su entrambi i fronti, squadre che sembrano accontentarsi: primo tempo, comunque, da archiviare. Al 41’ pt Stulac su punizione dalla distanza impegna Radu in una parata in due tempi. Si va, quindi, al riposo dopo due minuti di recupero.

Ripresa – Nessun cambio, squadre in campo con le stesse formazioni. Dalle prime battute non sembra cambiare il livello di gioco su entrambi i fronti. Prova, comunque, l’Avellino ad alzare i ritmi e a dare maggiore continuità alla sua manovra d’attacco. Al 6’ st Molina si libera elegantemente all’altezza del calcio d’angolo ma il suo cross è preda di Audeo. Al 9’ st si fa vedere l’ex Zigoni che fa partire un bolide che sfiora l’incrocio dei pali: veneti vicini al vantaggio. Al 14’ st primo cambio nelle file dell’Avellino: Laverone in campo al posto di Pecorini. Aumenta la pressione dei padroni di casa, ma la difesa ospite è attenta a chiudere i varchi. Bello ma pretenzioso, al 19’ st, il tiro a volo di Morosini, palla alle stelle. Al 23’ st Novellino manda in campo Camarà al posto di Bidaoui. La gara, comunque, non si sblocca. Al 28’ st tira dalla distanza di Molina, para Audero. Un minuto dopo ancora cambi: nell’Avellino Ardemagni rileva Morosini, nel Venezia Geijo prende il posto di Zigoni.  Al 35’ st ospiti in vantaggio: Moreo svetta in area e di testa fa secco Radu capitalizzando al massimo un calcio d’angolo di Stulac. Cala il silenzio sul Partenio-Lombardi. Al 40’ st Castaldo fa partire un tiro forte ma centrale, para il portiere. Al 41’ st ultima sostituzione anche per gli ospiti con Signori che rileva Stulac. Al 43’ st arriva il pareggio dell’Avellino con D’Angelo che raccoglie un cross di Laverone e realizza di testa: il capitano salva l'Avellino e festeggia alla grande il suo 32esimo compleanno. È di Castaldo, al 46’ st, l’unica ammonizione della partita per simulazione.

 

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