L'Avellino prova a sfatare il tabù-trasferta

Sabato 24 Marzo 2012 17:11 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Calcio_de_angelis.jpgAVELLINO – L’Avellino, con ogni probabilità, si gioca nei prossimi 180 minuti l’ultima chance di poter rientrare nella zona play off. Riuscendo, infatti, a fare bottino pieno domani, in trasferta, al Città del tricolore contro la Reggiana di Zauli e venerdì 30, al Partenio-Lombardi, in notturna, nell’anticipo con il Benevento del patron Oreste Vigorito – attuale editore di Ottopagine, fratello dell’indimenticato nostro collega Ciro, già addetto stampa dell’U.S. Avellino – trasmesso in diretta tv su SportItalia, gli uomini di Bucaro potrebbero veramente riaprire il discorso di vertice e ritrovarsi, loro malgrado, inseriti tra le compagini che, al termine della regular season, dovranno dar vita a quell’autentica carambola costituita dai play off.

Loro malgrado perché, diciamo la verità, Millesi e compagni hanno, finora, letteralmente gettato alle ortiche, soprattutto tra le mura amiche, la possibilità di potersi inserire nel novero delle squadre in lotta per la promozione; e questo per vari motivi, e di ordine tattico in relazione alle scelte operate da parte dell’allenatore (ricordate quell’autentico harakiri nella gara pesa in casa con il Monza) e di ordine, per così dire, psicologico in relazione a non meglio precisati rumores provenienti dagli ambienti societari circa eventuali nuovi assetti interni, con riflessi sul rendimento dei calciatori.

Ma siamo nel campo delle ipotesi e questo tipo di ragionamenti e di analisi non portano punti. Ne portano, invece, eccome, prestazioni come quelle che i “lupi”, rispolverando, sia pure, diremmo, in filigrana, quella che era un tempo – all’epoca d’oro della serie A, quando era difficile per tutte le squadre, anche quelle più blasonate, venir a giocare in Irpinia – la cosiddetta legge del Partenio hanno saputo offrire e contro la Pro Vercelli e contro il Foggia.

Riuscire, ora, a mantenere questi ritmi e questo livello di gioco e di rendimento anche fuori casa sarebbe importante. Pensate. L’ultima vittoria esterna dell’Avellino risale all’anno scorso – sembra un’eternità – e fu conquistata a Pavia che ancora continua a navigare in acque perigliose, in piena zona play out.

Ritornare, dunque, con nel paniere tre punti dalla trasferta in terra emiliana significherebbe non solo poter ancora continuare a sperare in un’eventuale riapertura del discorso play off, ma soprattutto ridare fiducia a tutto l’ambiente della tifoseria in vista del derby di venerdì sera con i cugini sanniti.

Intanto, questa mattina i biancoverdi hanno sostenuto, agli ordini di Bucaro, l’allenamento di rifinitura, prima della partenza per Reggio Emilia. Gruppo al completo, fatta eccezione per Manuel Ricci, Renato Ricci ed Herrera. Contro la Reggiana non ci sarà lo squalificato Capua. Il tecnico ha convocato 19 giocatori.

Portieri: Fortunato, Fumagalli. Difensori: Cardinale, De Gol, Izzo, Labriola, Pezzella, Puleo, Zammuto, Zappacosta. Centrocampisti: Arcuri, D’Angelo, Malaccari, Massimo, Millesi. Attaccanti: De Angelis (nella foto di Carmine Bellabona), Lasagna, Thiam, Zigoni. Probabile la riconferma dell’undici schierato domenica scorsa con il Foggia. Fumagalli, Zappacosta, Pezzella, Massimo, Puleo, Cardinale, Millesi, D’Angelo, Zigoni, Arcuri, Thiam.

Arbitro dell’incontro, con inizio alle ore 15.00, sarà Fabrizio Pasqua di Tivoli