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    19/01/2020

L’Avellino dei giovani piega il Gubbio e si avvicina alla vetta

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Avellino-Gubbio: una fase di giocoAVELLLINO-GUBBIO  2-0

Marcatori: 12’ pt Herrera, 43’ st Castaldo (rigore)

AVELLINO (4-3-2-1): Fumagalli, Zappacosta, Bianco (38’ st Bittante), Massimo, Fabbro, Izzo, Catania (32’ st Bariti), D’Angelo, Castaldo, Angiulli (26’ st Millesi). A disposizione: Di Masi, Panatti,  Fella, De Angelis. Allenatore: Rastelli.

GUBBIO (4-3-1-2): Venturi, Regno, Bartolucci (36’ st Grea), Guerri (14’ st Caccavallo), Briganti, Radi, Palermo, Sandreani, Scardina (28’ st Galabinov), Baccolo, Bazzoffia. A disposizione: Farabbi, Galimberti, Grea, Boisfer, Malaccari.

Arbitro: Lorenzo Illuzzi di Molfetta. Guardalinee: Nicolò Calò e Giuseppe Grillo, sempre di Molfetta.

Ammoniti: Bianco, Guerri, Bariti, Sandreani.

Espulsi: 42’ pt Sottil, allenatore del Gubbio e Venturi.

Recuperi: 4’ più 6’.

AVELLINO – Contro il Gubbio di Sottil Rastelli rinuncia alla vecchia guarda lasciando Millesi e  De Angelis in panchina, Biancolino in tribuna a fianco del direttore tecnico De Vito: spazio alla linea giovane, dunque, con ben quattro ’92,  vale a dire Zappacosta ed Izzo in difesa, Herrera alle spalle di Castaldo, Angiulli sulla fascia sinistra. Il risultato finale sorride all’Avellino, che ora è ad un punto dalla coppia di testa Frosinone e Latina, meno naturalmente agli ospiti che a fine gara recriminano non poco soprattutto in merito alle decisioni arbitrali.

Appaiono subito determinati gli umbri che al 4’ colpiscono con Sandreani, autore di un violento tiro dal limite, la traversa con Fumagalli ormai fuori gioco. Un minuto dopo s’invola sulla sinistra Bazzoffa che viene però fermato, all’ultimo momento, dalla difesa irpina. Fasi intense, queste, della gara perché al 7’ pt prima si rendono di nuovo pericolosi gli eugubini sempre con il duo Bazzoffa-Sandreani, subito dopo gli irpini che potrebbero andare a segno con Panatti il cui tiro, però, esce di qualche metro alla sinistra di Venturi. La partita sale di tono nonostante la pioggia che allenta il terreno di gioco rendendolo particolarmente viscido.

Al 12’ l’Avellino passa in vantaggio con Herrera lesto a deviare in porta di quel poco che basta un gran tiro di Zappacosta dalla media distanza. Cerca di reagire il Gubbio che si getta a capofitto in avanti, ma tutto sommato la retroguardia dell’Avellino riesce a tenere. Insistono gli ospiti che non ci stanno a perdere e l’Avellino risponde con una serie di contropiedi affidandosi alla verve ed alla velocità di Herrera e al dinamismo di Angiulli. La partita a tratti s’incattivisce con falli dall’una e dall’altra parte, questo grazie anche alla benevolenza del direttore di gara che lascia un po’ troppo correre. Gioco fermo al 42’ pt: il guardalinee Calò di Molfetta richiama l’attenzione dell’arbitro il quale, dopo un breve consulto, indica a Sottil, allenatore degli ospiti, la via degli spogliatoi. Qualche parolina di troppo ad indirizzo del primo collaboratore all’origine del provvedimento. Nei successivi minuti, compresi i quattro dati di recupero, non succede niente di rilevante.

Ripresa. Squadre in campo con le stesse formazioni. Punizione dal limite a favore del Gubbio dopo pochi secondi dall’inizio: s’infrange sulla barriera il tiro di Radi. Risponde l’Avellino con Catania che non riesce a sfruttare a dovere un bel passaggio dalla sinistra di Castaldo. Continuano a spingere sulle fasce i padroni di casa soprattutto con Zappacosta, autore di una buona prestazione e del tiro, toccato da Herrera, che ha sbloccato la partita. Pericolosi gli umbri al 10’ st con una combinazione Bazzoffia-Palermo: quest’ultimo riesce a calciare ma il pallone è deviato in angolo. Ancora più pericolosi gli irpini che, sul capovolgimento di fronte, sprecano la più facile delle occasioni con Fabbro che si fa parare il tiro da un Venturi nell'occasione in gran spolvero: si dispera il difensore biancoverde mettendosi, a lungo e a ragione, le mani nei capelli. Prima sostituzione nelle file degli ospiti al 14’ st: esce Guerri, entra Caccavallo. Cambia modulo il Gubbio che ora sciorina un 4-3-3 per cercare di riagguantare il risultato. Nuova punizione dal limite al 24’ st a favore degli ospiti: calcia di nuovo Radi, respinge di testa Castaldi rientrato in difesa a dare una mano.

Al 26’ st Rastelli richiama in panchina Angiulli e manda in campo Millesi; risponde Coppola, il secondo di Sottil, finito, come detto, anzitempo negli spogliatoi, che sostituisce il centravanti Scardina con un un’altra punta di ruolo, il bulgaro Galabinov, lo scorso anno in forza al Sorrento. Qualche minuto di gioco ed arriva la seconda sostituzione nelle file dei biancoverdi. Esce Catania ed entra Bariti che non fa in tempo a percorrere pochi metri di campo che già si fa ammonire dall’arbitro per aver allontanato il pallone. È, questa, una fase abbastanza confusa dell’incontro che si esaurisce al 42’ quando l’Avellino raddoppia dopo la concessione di un rigore da parte dell’arbitro che giudica fallosa l’uscita di Ventura, peraltro espulso quale ultimo uomo, su Bariti. Inutili le proteste degli umbri tra i quali viene ammonito Sandreani. Tra i pali della porta umbra ci va il numero 7 Palermo che non può nulla sulla perfetta esecuzione di Castaldo. Ormai la gara è chiusa: vani gli ultimi assalti del Gubbio, peraltro in campo con un uomo in meno, alla porta dell’Avellino. Domenica prossima c’è il riposo, subito dopo l’Avellino se la dovrà vedere con il Latina che guida la classifica insieme con il Frosinone.

Delusi, ma abbastanza tranquilli gli umbri nel dopogara. “È  mancato il risultato – dichiara il presidente Fioriti – ma non ho nulla da rimproverare alla mia squadra che ha giocato esprimendo un gioco di buon livello. Credo, inoltre, che il risultato non rispecchi del tutto quanto si è visto in campo. Un elogio ai miei calciatori che hanno subìto qualche decisione di troppo da parte del direttore di gara oggi non sempre all’altezza della situazione”.

Soddisfatto Rastelli: “Una grande prova d’orgoglio quella dei miei ragazzi che hanno reagito bene a quell’autentico incidente di percorso che è stata la gara di Nocera. Abbiamo vinto contro una delle migliori squadre viste qui ad Avellino, ben messa in campo, che ci ha creato diversi problemi. Alla fine siamo venuti fuori con la nostra determinazione. L’abbraccio finale è la dimostrazione che questo è un bellissimo gruppo”. Richiesto di spiegare l’esclusione di Biancolino, Rastelli ha precisato: “Nessun problema. Raffaele mercoledì scorso ha fatto una radiografia di controllo in seguito alla quale il medico gli ha dato 15 giorni. Ci sono, dunque, ancora alcune difficoltà, ma io non ho voluto rischiare: contro il Gubbio avevo bisogno di uomini al cento per cento”.

 

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