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    19/01/2020

In arrivo il Catanzaro, l’Avellino ora ci crede e punta al primato

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Calcio_p_lega_pro_palloni2.jpgAVELLINO – Il campionato di Prima Divisione, girone B si avvia verso il giro di boa all’insegna di uno stabile equilibrio. A parte le ultime tre in classifica (Carrarese, Sorrento e Barletta), appaiate a 7 punti, il divario tra le prime (Pisa e Latina con 24 punti) e  la tredicesima (Andria con 13 punti) è di sole 11 lunghezze. Equilibrio, forse, mai così marcato a questi livelli.

L’Avellino, attualmente, staziona ad un solo punto dalle battistrada con 17 reti realizzate e nove subite. In particolare, bisogna sottolineare che i “lupi” possono vantare la migliore difesa del campionato. In Italia, è fatto storico, di solito, chi subisce meno, alla fine, vince. La terza linea di Rastelli, che non ha ancora trovato il suo assetto definitivo negli uomini, nonostante qualche sbavatura di troppo, si sta dimostrando all’altezza della situazione. Da correggere, lo ribadiamo, è soprattutto la, a volte, scarsa attenzione sulle palle inattive. Emblematiche, in tal senso, le reti subite dal Perugia e dal Latina che sono costati ben quattro punti ai biancoverdi. Grida ancora vendetta il goal subito dai laziali che, in dieci contro undici e dopo aver rischiato a ripetizione il raddoppio degli avanti irpini, hanno impattato il match portando a casa un pareggio davvero insperato.

A centrocampo, invece, mister Rastelli, sembra aver trovato un punto di equilibrio utilizzando due giocatori di nerbo assoluto quali D’Angelo ed Angiulli, uno capace di interdire e far ripartire l’azione (Massimo) ed  un trequartista in grado di fare da assistente per le punte in fase di attacco e di aggredire il metodista degli avversari in fase difensiva. Ruolo, quest’ultimo, molto delicato e dispendioso nel quale si è ben esibito ad Andria Millesi che rimane, però, fondamentalmente un esterno. In realtà, proprio dopo la convincente vittoria in terra di Puglia, mister Rastelli ha lasciato intendere che non esiste un modulo definitivo, ma che, di volta in volta ed a seconda dell’avversario, lo schema potrebbe mutare. La soluzione alternativa al metodo utilizzato ad Andria è il 4-3-2-1.

Con due trequartisti e con Castaldo inamovibile l’escluso sarebbe Biancolino. Il “pitone”, con la doppietta di domenica scorsa, ha mostrato di attraversare un ottimo momento di forma. Interrogato sulla prestazione dell’ex centravanti del Venezia, Rastelli ha mostrato tutta la propria soddisfazione, ma  ha anche lasciato intendere che nessuno ha il posto assicurato e che tutti si giocano una maglia da titolare durante la settimana. Il parere di chi scrive è che Biancolino può ancora dare molto alla causa, ma, attesa la non più verde età, ne va dosato l’utilizzo. Ecco, allora, la necessità dell’acquisto di un centravanti d’area che si possa alternare con il bomber di Capodichino.

Sul modulo, restiamo fermi sul fatto che il 4-4-2 sia il più adatto a questa squadra, magari spurio come utilizzato ad Andria, se le circostanze lo richiedono. In ogni caso ed al di là dell’opinione sugli schemi utilizzati, di positivo appare la consapevolezza della squadra di poter ambire ad un obiettivo importante. Per fare il salto di qualità, però, c’è bisogno di qualche acquisto a gennaio. Detto del centravanti, non ci stanchiamo di sostenere che è necessario un centrocampista di ragionamento, come si diceva una volta. Questo nonostante i notevoli miglioramenti di Emiliano Massimo il quale ha quantomeno bisogno di una alternativa. Alternative sono necessarie anche in difesa. In modo particolare Zappacosta ha bisogno di un alter ego.

A due giornate dalla fine del girone di andata, l’Avellino, dunque, dista un solo punto dalla vetta. Arrivare al giro di boa con questa posizione di classifica e rinforzare, durante la sosta, in maniera adeguata la rosa significherebbe davvero poter ambire al primo posto finale. Anche per questo è importante che tutto l’ambiente si compatti intorno alla squadra. Un ruolo fondamentale, come sempre, spetta alla tifoseria, la quale ha il compito di incitare la squadra anche e soprattutto nei momenti difficili che si presentano in ogni singola gara. Dando per scontato l’impegno di allenatore e calciatori, alla società il fardello di profondere un ulteriore sforzo per integrare la rosa e provare a fare il salto di qualità dalla porta principale e, cioè, attraverso il primo posto.

Intanto, dal mercato, è arrivato Federico Orlandi. Portiere, classe 1981, è stato contrattualizzato dalla società biancoverde per sopperire all’assenza forzata di Di Masi, infortunatosi, e confinato ai box per un lungo periodo. Orlandi sarà domani il secondo di Fumagalli nella gara contro il Catanzaro in programma, alle 14.30, al Partenio Lombardi. Questi i convocati da Rastelli al termine della rifinitura di questa mattina a porte chiuse cui ha preso parte il gruppo al completo fatta eccezione per lo squalificato Fabbro e per gli infortunati Di Masi, Capotosto e Minelli: portieri, Fumagalli e Orlandi; difensori, Bianco, Bittante, Giosa, Izzo, Pezzella, Zappacosta; centrocampisti, Angiulli, Bariti, Catania, D’Angelo, Herrera, Massimo, Millesi, Panatti; attaccanti, Biancolino, Castaldo, De Angelis. Arbitro dell’incontro sarà Martinelli di Roma2.

 

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