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    19/01/2020

L’Avellino sbanca anche a Prato e fa poker di vittorie

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Raffaele BiancolinoPRATO-AVELLINO 0-3

Marcatori: 25’ pt Biancolino (rigore), 30’ st Millesi, 48’ st Herrera.

PRATO (4-3-3): Layeni, Corvesi, De Agostini, Casini, Malomo, Beduschi, Disabato (13’ st Essabr), Cavagna (37’ st Bisoli), Napoli, Silva Reis, Tiboni (27’ pt Carminati). A disposizione: Brunelli, Saitta, Cristofari, Benedetti. Allenatore: Esposito.

AVELLINO (4-3-1-2): Fumagalli, Bittante, Pezzella, Panatti, Izzo, Fabbro, De Angelis (30’ st Bariti), D’Angelo,  Biancolino (38’ st Herrera), Castaldo, Angiulli (26’ st Millesi). A disposizione: Orlandi, Zappacosta, Bianco, Ricci. Allenatore: Rastelli.

Arbitro: Pezzuto di Lecce (Calò-Grillo).

Ammoniti: Cavagna, Napoli, Malomo, Panatti, De Angelis, Carminati.

Espulsi: 22’ pt De Agostini, 23’ st Carminati, 26’ pt un collaboratore tecnico del Prato.

Recuperi: 3’ più 4’.

PRATO – L’Avellino bissa il risultato di Pisa rifilando un secco 3-0 anche al Prato e fa poker di vittorie, quattro consecutive di cui ben tre conquistate in trasferta con Andria, Pisa e oggi Prato, una in casa con il Catanzaro. Consolidato il primato in classifica anche se si attendono i risultati del Latina impegnato sia nel posticipo di domani sera con il Pisa che nel recupero della gara con la Paganese. Grande, naturalmente, la soddisfazione per la leadership sia all’interno della squadra che negli ambienti della tifoseria. Presenti sugli spalti dello stadio “Lungobisenzio” circa 300 ultras che hanno assistito alla gara insieme con una vecchia gloria del calcio avellinese, Totò Fresta, che ha avuto parole di elogio per la squadra biancoverde.

In sintesi la cronaca della gara che fa registrare un inizio vibrante da parte dei padroni di casa che provano a gettarsi subito davanti per colpire a freddo gli irpini che, però, non si lasciano sorprendere. La svolta al 22’ quando in area toscana c’è un impatto tra Castaldo lanciato a rete e De Agostini: l’arbitro Pezzuto concede il rigore su segnalazione del suo primo collaboratore Calò ed espelle il difensore-capitano in maglia azzurra per fallo sull’ultimo uomo. Non ci stanno i tifosi locali che protestano vibratamente dalle tribune contro la decisione adottata, non ci stanno l’allenatore Esposito e tutti i componenti della sua panchina tra cui il suo vice che viene invitato a raggiungere gli spogliatoi. Trascorrono diversi minuti prima che al 25’ pt Biancolino possa sistemare il pallone sul dischetto e calciare il rigore che fissa il risultato sull’1-0 per i lupi d’Irpinia. Otto le reti realizzate dal "pitone" che raggiunge così l'altro bomber Castaldo. Cambia subito l’allenatore dei toscani che fa entrare Carminati al posto di Tiboni. Provano i padroni di casa a recuperare intensificando gli attacchi, soprattutto con Napoli che, sul finire del primo tempo, si lascia cadere in area dopo un contrasto con Pezzella e reclama, inutilmente, il penalty.

Ripresa. L’Avellino, in vantaggio di un uomo, tiene palla e rallenta il gioco. Per la verità soffre anche un po’ anche perché non riesce a chiudere la gara. Al 16’ st Izzo, di testa, colpisce la traversa. Due minuti dopo Castaldo si lascia irretire dal numero uno in maglia azzurro e sciupa una facile occasione per raddoppiare. Al 23’ st il Prato rimane in nove: Carminati, già ammonito, si becca un secondo cartellino giallo e viene espulso. Al via, subito dopo, la girandola delle sostituzioni: al 26’ st Rastelli richiama in panchina Angiulli e fa entrare Millesi; quattro muniti dopo fuori De Angelis, dentro Bariti. Quest’ultimo non fa in tempo ad entrare in carburazione che fornisce un pallone d’oro a Millesi che raddoppia. Prima rete per lui in campionato. Siamo al 30’ del secondo tempo: prova a mischiare le carte un arrabbiatissimo (con l’arbitro) Esposito che sostituisce Cavagna con Bisoli. La partita è ormai segnata a favore dell’Avellino che va a segno per la terza volta con il giovane Herrera, subentrato al 38' st al posto di Biancolino, allo scadere dell’ultimo minuto di recupero.

“Volevamo incominciare come abbiamo finito – dichiara un raggiante Rastelli nel dopo partita. La partita, l’avevo detto, non era facile dopo la lunga sosta. È stata una gara insidiosa in cui abbiamo sofferto pur essendo in vantaggio di risultato e di uomini. La squadra, però, ha saputo reagire e soprattutto ripartire nel modo giusto. Rigore e risultato ineccepibili”.

Bocche cucite in casa del Prato. L'unico che si concede a taccuini e microfoni è l'ad Paolo Toccafondi: "Dopo quanto si è visto e di fronte all'arbitraggio di oggi è meglio che allenatore e giocatori non parlino. Mi auguro solo che da parte di chi di dovere si metta fine ad uno scempio come quello di oggi".

 

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