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    23/11/2019

Capuano: «La Reggina una squadra faraonica, ma non faremo da sparring partner»

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Calcio7_capuan_reg.jpgAVELLINO – “Domani affrontiamo la squadra che, secondo me, in questo momento merita la testa della classifica, ottimamente allenata, una squadra faraonica, un potenziale che non ha nulla a che vedere con la categoria: i fatti dimostrano che non ha mai perso ed è in testa alla classifica, ritengo, in maniera più che meritata. Noi affronteremo questa gara come al solito, con la nostra grande umiltà, però, come ho detto contro Ternana e Bari, sicuramente non vorremo essere lì a fare da sparring partner”. Così l’allenatore Ezio Capuano presenta il match di domani, valevole per la dodicesima giornata del girone di andata del campionato di Lega Pro, girone C, contro la capolista Reggina in programma, con inizio alle ore 15:00, allo stadio Partenio-Lombardi.

Il tecnico salernitano, con sangue lucano nelle vene (le sue origini sono di Pescopagano, il piccolo centro montano con un panorama mozzafiato sulla Valle dell’Ofanto, al confine con il territorio irpino), sembra avere le idee chiare: “Loro dovranno venire qui, sicuramente troveranno una squadra affamata, vogliosa, che dovrà raggiungere un obiettivo che è quello della permanenza in categoria: come loro hanno un obiettivo preciso, quello di arrivare primi e vincere il campionato, l’Avellino lotta per un altro obiettivo. È una partita sicuramente difficile, su questo non c’è ombra di dubbio, noi abbiamo cercato come al solito, anche avendo pochi giorni a disposizione, di prepararla questa partita, cercando di andare a lavorare sulle loro fonti di gioco, sulle argomentazioni, o se preferite, sugli strumenti tattici dove loro coinvolgono più uomini, e se hanno qualche piccolo, piccolissimo neo dove magari poter andare a colpirli. È una partita bella, senza ombra di dubbio, partite che tutti vorrebbero giocare, ci sarà una grande cornice di pubblico, però noi siamo l’Avellino, giochiamo ad Avellino, il nostro pubblico penso che sia impareggiabile in questa categoria”.

Sul gruppo a disposizione: “La squadra sta bene. È normale che qualche problemino ce l’abbiamo. Qualcuno ha giocato “infiltrato”: noi abbiamo uno staff tecnico che ci aiuta in maniera notevole, dire che stiamo tutti bene direi una bugia, però non ho mai cercato alibi. Domani sicuramente metteremo in campo una squadra che abbia un equilibrio, qualche problema ce l’abbiamo, qualcuno s’è fermato stamattina, però cercheremo, come al solito, di fare di necessità virtù, nel senso di mandare in campo una squadra che abbia equilibrio, che abbia delle idee, che abbia una precisa filosofia di gioco, in grado di giocare contro la Reggina su ritmi alti”.

Un passaggio sulle contestazioni di una parte della tifoseria sia a lui che a Di Somma: “Contestare Di Somma è come contestare la Madonna di Montevergine ad Avellino per quello che ha fatto. E mi dispiace anche se ha avuto qualche contestazione magari anche nell’inconscio o incolpevolmente per me, voglio dire. Magari è più giusto contestare me e continuarlo a farlo, ma non Di Somma. Detto questo, io penso soltanto al campo, penso al bene dell’Avellino e tutte queste altre cose non mi interessano ed è giusto che ad un allenatore non debbano interessare. Io cerco di fare il mio lavoro a pieno della professionalità che mi ha sempre accompagnato nella mia carriera, poi le altre cose extracampo non mi competono. Mi possono dispiacere con l’onestà che mi contraddistingue, però mi fa piacere anche per chi mi idolatra in continuazione, mi fa piacere per chi mi applaude, mi fa piacere soprattutto per chi apprezza il mio lavoro”.

 

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