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    23/11/2019

L’Avellino lotta ma non ce la fa, la Reggina ha un Denis in più e vince

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Calcio7_av-reggin.jpgMarcatori: 19’ e 24’ st Denis, 27’ st Charpentier

AVELLINO-REGGINA 1-2

AVELLINO (3-5-2): Tonti; Illanes, Zullo, Laezza; Celjak, De Marco (26’ st Rossetti), De Pauloantonio, Micovschi, Parisi (1’ st Karic); Albadoro (26’ st Alfageme), Charpentier. A disposizione: Pizzella, Abibi, Palmisano, Njie, Carbonelli, Evangelista, Silvestri, Petrucci. Allenatore: Capuano.

REGGINA (3-4-1-2): Guarna, Loiacono, Blondett, Rossi; Garufo, Bianchi (36′ st Gasparetto), De Rose (13′ st Salandria), Rolando; Bellomo (1′ st De Francesco); Corazza (1′ st Doumbia), Reginaldo (9′ st Denis). A disposizione: Farroni, Lofaro, Marchi, Paolucci, Bresciani, Rubin. Allenatore: Toscano.

Arbitro: Matteo Gariglio di Pinerolo. Guardalinee: Claudio Gualtieri di Asti e Mattia Massimino di Cuneo.

Ammoniti: 16’ pt Celjak, 26’ pt Parisi, 37’ pt Capuano, 39’ pt Blondet, 44’ pt Toscano, 24’ st Zullo,

Recuperi: 0’ pt più 3’ st.

Note: angoli 5-2. Spettatori 4.524 (ospiti: 275), abbonati 2.952, incasso 15.850 euro.

AVELLINO – Arriva la prima sconfitta dell'Avellino legata alla gestione Capuano, una sconfitta contro la capolista Reggina che in terra d'Irpinia, grazie soprattutto alla performance del suo pezzo forte, l'argentino Denis, già attaccante di Napoli e Atalanta, rafforza la sua posizione di capolista nel girone C del campionato di Lega Pro. Una gara che l'Avellino, tutto sommato, per quello che si è visto in campo, avrebbe meritato di non perdere ma che invece la squadra dell'ex tecnico Toscano è riuscita a capitalizzare con molto cinismo e, soprattutto, grazie ad un Denis in più. Il campionato, naturalmente, è ancora lungo e l'Avellino appare intenzionato a cercare subito il riscatto già a partire dalla prossima gara, in trasferta, contro il Catanzaro.

La cronaca – Applausi dagli spalti della curva Sud ad indirizzo dei giocatori: si va verso una tregua rispetto alle precedenti contestazioni che hanno avuto come oggetto il tecnico Capuano e soprattutto il ds Di Somma. Reggina in avanti subito dopo il fischio d’inizio con un primo pericolo dinanzi alla porta irpina. Avellino in campo in completa tenuta verde, Reggina con la tradizionale maglia granata. Al 4’ pt prova Charpentier a gestire un pallone in area calabra, libera la difesa. Gara che si vivacizza subito con le due squadre che si affrontano a viso aperto con continui capovolgimenti di fronte. Intenso sugli spalti il tifo del pubblico biancoverde cui cercano, in qualche modo, di controbattere i 275 supporter giunti dallo Stretto in terra d’Irpinia. È l’Avellino che sembra, in questa fase, prendere una maggiore iniziativa in fase offensiva ma la Reggina non sta a guardare ed è pronta a rendersi pericolosa con veloci ripartenze in contropiede. C’è, finora, un sostanziale equilibrio in campo con poche emozioni, comunque, in fase conclusiva sull’uno e sull’altro fronte. Al 16’ pt ammonito Celjak per un fallo su Bellomo. Al 26’ pt cartellino giallo anche per Parisi per un fallo su Corazza all’altezza dell’area grande. Sfiora il palo Bellomo con la successiva conclusione su punizione. Sono ora i calabri ad esercitare una maggiore pressione con l’Avellino costretto sulla difensiva. Qualche indecisione della terna arbitrale piemontese scatena la reazione di pubblico e panchina biancoverde. Viene ammonito il tecnico Capuano. Al 38’ pt Reggina vicina al vantaggio con una conclusione di tacco di Reginaldo, respinge in angolo la difesa di casa. Un minuto dopo cartellino giallo per Blondet. Non c’è recupero: si va negli spogliatoi sul punteggio di 0-0.

Ripresa – Nell’Avellino, dal 1’ st, Karic in campo al posto di Parisi, nella Reggina, invece, De Francesco e Doumbia sostituiscono, rispettivamente, Bellomo e Corazza. Pericolo, all’8 st portato da Chapentier, para Guarna. Al 9’ st Denis rileva Reginaldo nelle file della Reggina. Al 10’ st alta la conclusione di Di Paolantonio dal limite dell’area. Al 12’ st si distende l’Avellino in contropiede ma la difesa ospite riesce a liberare. Al 13’ st Salandria in campo al posto di De Rose. Avellino più intraprendente in questo avvio di ripresa, Reggina però sempre pronta a colpire in contropiede. Ci riesce, infatti, al 19’ st con il neo entrato Denis servito dalla destra da Garufo: niente da fare per Tonti, molto indeciso nell’occasione, sul colpo di testa dell’attaccante argentino, grande escluso nell’undici iniziale. Denis che, al 24’ st, segna il gol del 2-0, servito da De Francesco. Al 26’ doppia sostituzione nell’Avellino: Rossetti e Alfageme in campo al posto di De Marco e Albadoro. Accorciano le distanze, al 27’ st, i padroni di casa con il solito Charpentier: si rianima il tifo sugli spalti del Partenio-Lombardi. Al 32’ st irpini vicini al pareggio con Rossetti, palla fuori di poco. Al 36’ st nella Reggina Gasparetto rileva Bianchi. Finale intenso con i padroni di casa impegnati a ricercare il gol del 2-2. Saranno tre i minuti di recupero. Il risultato, però, non cambia: passa la Reggina che convalida la sua posizione di capolista. In aggiornamento…

 

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