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    30/09/2020

Ancora un derby amaro per l’Avellino, il Benevento passa al Partenio-Lombardi

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Gianmarco ZigoniAVELLLINO-BENEVENTO  0-2

Marcatori: 10’ st Marotta, 18’ st Marchi

AVELLINO (4-3-1-2): Fumagalli, Zappacosta, Pezzella, Massimo (22’ st Bariti), Izzo, Giosa, De Angelis (15’ st Catania) D’Angelo, Biancolino, Zigoni, Millesi (15’ st Arini). A disposizione: Orlandi, Bittante,  Zullo. Allenatore: Rastelli.

BENEVENTO ( 4-3-1-2 ): Gori, Signorini, Anaclerio, Davì, Siniscalchi, Mengoni, (24’ st Rinaldi) Marchi, Rajcic (8’ st Espinal), Marotta (38’ st Germinale), Mancosu, Montiel. A disposizione: Baican, D’Anna, Carotti, Buonaiuto. Allenatore: Carboni.

Arbitro: Chiffi di Padova(Grillo-Calò).

Ammoniti: 33’ pt Mancosu, 38’ pt D’Angelo

Recuperi: 2’ più  5’.

AVELLINO –  Derby amaro contro il Benevento per l’Avellino che, dopo quella di Pagani, subisce una nuova sconfitta, questa volta dinanzi al proprio pubblico. 2-0 il risultato finale a favore dei sanniti che, dopo un primo tempo tutto sommato equilibrato, sono apparsi alla distanza più cinici e, una volta passati in vantaggio, in grado di gestire la gara. Sull’altro fronte un Avellino che, al di là dell’analisi nel dopo partita del suo allenatore che, con un eccesso di spavalderia, ha parlato di una gara “perfetta”, è apparso sotto tono anche per l’assenza tra le sue file di un giocatore dal tasso tecnico elevato come Castaldo, squalificato.

Sotto accusa per questa seconda sconfitta consecutiva il tecnico Rastelli le cui scelte, già a livello di convocazione della squadra dalla quale sono stati esclusi Fabbro, Angiulli ed Herrera, hanno ricevuto più d’una critica. Così come sono state criticate dai tifosi le sue dichiarazioni nel dopo partita quando, richiesto di spiegare questa nuova prestazione, ha parlato di sconfitta immeritata, diversa da quella di Pagani, decisa da episodi. Fatto l’elogio dei suo uomini il tecnico irpino ha precisato: “La squadra è sempre rimasta in partita, non si è disunita, ha sbagliato poco e poi su un campo del genere vince la squadra che per prima fa gol”. Dopo aver lamentato la mancata concessione da parte dell’arbitro di un rigore su De Angelis, la chicca in chiusura: “Nonostante la sconfitta sono consapevole che saremo protagonisti in questo campionato”. Una disinvoltura, quella messa in mostra da Rastelli dinanzi a taccuini e microfoni, che a molti tifosi e a più d’uno osservatore è apparsa eccessiva e che sicuramente farà discutere in settimana.

La cronaca – I primi minuti sono di assestamento per i ventidue giocatori in campo che devono far i conti con un terreno di gioco reso pressoché impossibile dalla pioggia insistente: uno scenario, in pratica, già visto con la Carrarese. La palla comunque rimbalza e una volta che tocca terra acquista una maggiore velocità. Sono brave le due squadre ad affrontarsi da subito in queste condizioni a viso aperto, anche con una notevole carica agonistica. Poche però le conclusioni dall’una e dall’altra parte. Sembrano i sanniti premere un po’ di più. Bisogna attendere il 19’ pt per vedere un tiro indirizzato in porta: è Rajcic che ci prova, ma la traiettoria è sbagliata. Migliore fortuna, due minuti dopo, avrebbe potuto avere una conclusione di Zigoni che però si lascia parare il suo colpo di testa, non proprio da cineteca, da Gori. Rispondono gli ospiti che sulla ripartenza provano a sorprendere Fumagalli con Mancosu.

È l’Avellino che in questa fase sembra avere una maggiore continuità di gioco ma le trame che in qualche modo riesce ad imbastire vengono annullate dalla difesa ospite. Al 31’ pt l’occasione più nitida per gli irpini: Izzo gira di testa in rete un cross di Millesi su punizione ma il numero uno avversario non si lascia sorprendere. L’Avellino insiste con Biancolino ma il suo tentativo di liberarsi dalla morsa dei due difensori che gli stanno addosso fallisce; sempre il pitone, al 35’ pt, non riesce a calciare a rete una palla in piena area beneventana. Ci prova due minuti dopo De Angelis ma senza esito. Il Benevento è costretto a subire in questa fase della gara ma, tutto sommato, non corre troppi pericoli. Al 42’ pt riesce anche a sganciarsi in avanti con Anaclerio e a conquistare un calcio d’angolo che non crea però problemi.

Ripresa. Subito in attacco l’Avellino che prova a sorprendere la difesa avversaria con Millesi: il tiro è fuori. Insistono i biancoverdi: al 5’ st  sempre Millesi si trova sui piedi una buona palla ma al momento del tiro scivola. Sorvola di poco la traversa, un minuto dopo, un innocuo tiro-cross di Marchi. Al 9’ un bel tiro di Mancosu viene deviato in angolo da Fumagalli che, invece, un minuto dopo capitola su una conclusione in area di Marotta. Benevento in vantaggio e curva Sud ammutolita. L’Avellino accusa il colpo e non riesce a reagire. Prova allora a mischiare le carte dalla panchina Rastelli mandando in campo, al 15’ st, Catania al posto di De Angelis e Arini al posto di Millesi. Ma è il Benevento a tenere il pallino del gioco tanto che al 18’ raddoppia con Marchi autore di un gran tiro dopo aver lasciato in surplace Giosa. Rastelli le prova tutte per cercare di recuperare lo svantaggio: al 22’ richiama in panchina Massimo per Bariti. Cambia poco o niente. Gli uomini di Carboni, un ex, riescono a controllare le folate offensive degli irpini caratterizzate da troppo nervosismo e, a questo punto, da mancanza di lucidità. Tuttavia l’Avellino non demorde e si getta a capofitto in avanti alla garibaldina nel tentativo di tornare in partita. Invano, ormai la gara è segnata. Grande delusione sugli spalti dei tifosi di fede biancoverde, grande gioia e sventolio di bandiere sull’altro fronte da parte dei quasi mille supporter sanniti giunti in Irpinia nonostante le cattive condizioni meteorologiche.

L’Avellino, dopo questa sconfitta, è secondo a cinque punti di distanza dalla capolista Latina. Nella prossima gara di campionato, in programma sabato 9 febbraio, giocherà a Barletta. Diretta tv, con inizio alle ore 16.00, su Sportitalia.

 

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