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    10/07/2020

Verso i playoff/Capuano: «Non vedo l’ora di riprendere con gli allenamenti di gruppo»

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L'allenatore CapuanoAVELLINO – “Non si poteva giocare con immediatezza, ora  cominciando a luglio invece tutte le squadre avranno il tempo di prepararsi in maniera omogenea, distribuendo i carichi di lavoro. Non avevo dubbi che si arrivasse ad una decisione simile dato lo spessore professionale e umano di chi ci rappresenta”. Così mister Ezio Capuano al termine della lunga giornata odierna, che ha visto svolgersi anche il Consiglio federale.

“Per quel che concerne il mio Avellino – ha continuato il mister – si sta procedendo sempre in maniera individuale e nel pieno rispetto delle regole, per quanto sia un protocollo difficile da applicare. Mi auguro e sono convinto che anche gli altri stiano facendo altrettanto. Ora, una volta sostenuti tutti gli esami previsti, non ci resta che tornare ad allenarci in maniera collettiva e preparare al meglio questi playoff. Ero piuttosto sicuro che i miei  atleti avessero lavorato con grande applicazione ed oggi stanno confermando grande abnegazione”.

In conclusione, un pensiero sui playoff: “Ribadisco quanto detto più volte, noi non vogliamo essere la comparsa o la vittima sacrificale, è un concetto che abbiamo fatto nostro e che ci ha accompagnato in tutti questi mesi, sperando di poter dare grandi soddisfazioni alla proprietà ed alla piazza intera”.

*  *  *

Intanto, dopo il Consiglio Federale di oggi sono ufficiali le date che riguardano la continuazione della stagione della Lega Pro: si ripartirà il 27 giugno con la finale in gara unica di Coppa Italia tra Ternana e Juventus Under 23. Sempre il 27 giugno si disputeranno le gare di andata dei play out, mentre le partite di ritorno sono in programma il 30 giugno. Per quello che riguarda i play off, invece, avranno inizio il 1° luglio e si terminerà il 22 luglio con la finale.

Il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli precisa: “E’ mia, in quanto presidente, la responsabilità di questo percorso. Non ho cambiato idea dall’assemblea del 7 maggio. Erano due le linee di pensiero che si sono affrontate. Io le rispetto entrambe, ma una, che è prevalsa, premia il merito sportivo guadagnato sul campo. L’altra, invece, riguarda la circostanza che ci siamo trovati di fronte ad un evento eccezionale. A me dispiace per le società che retrocedono, però è la posizione che ha preso la maggioranza del Consiglio federale e deriva anche dalle possibilità attribuite alla Figc dal Decreto Rilancio. Mi auguro si possa concludere il campionato in maniera serena, per quanto possibile: ci sono ferite che saranno difficili da rimarginare. Abbiamo scongiurato attacchi pesanti, diretti a mettere in discussione la Serie C. Alcuni hanno aperto anche dall’interno varchi per un progetto assurdo come B1 o B2. Noi siamo per le riforme: quando entreremo nel merito vedremo chi ha bluffato o meno. Le riforme riguardano la A, la B, la C, la D: se qualcuno pensa di giocare sulla distruzione della C ha già perso. Ora la partita si gioca sulla qualità della riforma”.

 

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