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    30/09/2020

Nella città della disfida l’Avellino si fa corsaro e torna alla vittoria

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Luigi CastaldoBARLETTA-AVELLLINO  2-3

Marcatori: 14’ st Allegretti,  25’ st Burzigotti, 27’ st Izzo, 34’ st Castaldo, 39’  st Zigoni.

BARLETTA (4-2-3-1): Liverani, Calapai, De Leidi, Burzigotti, Romeo, Allegretti, Dezi (44’ st Camilleri), Carretta, Meduri (22’ st Dall’Oglio), Molina, La Mantia (8’ st Barbuti) A disposizione: Pane, Di Bella,  Prutsch, Mazzarani. Allenatore: Novelli.

AVELLINO (4-3-1-2): Di Masi, Zappacosta, Fabbro, Izzo, Bianco, D'Angelo, Massimo, Angiulli (21’ st Millesi), De Angelis (Bariti), Biancolino (8’ st Zigoni), Castaldo. A disposizione: Orlandi, Giosa, Bittante, Arini. Allenatore: Rastelli.

Arbitro: Danile Bindoni di Venezia (Santoro-Tudisco).

Ammoniti: Allegretti, La Mantia, D’Angelo, Bianco, Massimo, Castaldo, Carretta.

Espulsi: 43’ st Burzigotti

Recuperi: 0’ più 4’.

BARLETTA – L’Avellino vince a Barletta al termine di una gara giocata dal primo all’ultimo munito sotto una pioggia battente su un campo-risaia al limite della praticabilità. 3-2 il risultato finale a favore degli uomini di Rastelli che, sotto di due gol, riescono prima a ridurre le distanze, poi a pareggiare, infine a condurre in porto una vittoria che per ora li porta al primo posto in classifica in attesa, naturalmente, dei risultati di domani, soprattutto dell’esito della gara tra Latina e Viareggio.

Succede tutto nel secondo tempo dopo un primo tempo tutto sommato equilibrato in cui bisogna aspettare il 15’ per vedere la prima conclusione dei padroni di casa che colpiscono la traversa dopo un tiro su punizione del numero 4, e il 19’ per assistere ad una timida conclusione di D’Angelo che non impensierisce il numero uno avversario.

Cambiano le cose nei secondi quarantacinque minuti di gioco: al 14’ st ci pensa Allegretti, un ex dell’Avellino, a portare in vantaggio i pugliesi con una punizione che, per la verità, al di là del terreno impossibile, viene presa un po’ troppo sotto gamba dalla difesa bianco verde, in particolare dal portiere Di Masi, anche lui un ex, schierato al posto di Fumagalli che non era stato neppure convocato. L’Avellino accusa il colpo e prova a reagire trascinato da un Castaldo mai domo, a nostro avviso uno dei migliori, se non il migliore, in campo. Le cose si complicano per gli irpini al 25’ st perché i padroni di casa raddoppiano con Burzigotti e sembrano avviati a condurre in porto il risultato. Non è così perché Castaldo e compagni si scuotono e interpretando alla lettera, proprio nella città della disfida, lo spirito della battaglia e del riscatto, danno il via ad una rimonta che, alla fine, consentirà loro di conquistare, dopo le due sconfitte consecutive rimediate nei derby con Paganese e Benevento, una vittoria preziosa che non solo è molto importante sul piano psicologico, ma consente di rimanere ai vertici nella lotta per la conquista della promozione. A dare il via alla riscossa è il difensore Izzo che al 27’ st, due minuti dopo il raddoppio dei pugliesi, accorcia le distanze dopo aver deviato in rete un calcio di punizione di Bianco. Al 34’ ci pensa Castaldo, in gran spolvero, ad approfittare in area avversaria di una indecisione del portiere Liverani su un tiro di Fabbro e ad andare a segno: 2-2. L’Avellino a questo punto insiste e fa bene perché al 39’ riesce a passare in vantaggio con Zigoni. Senza dire che Castaldo, al terzo minuto di recupero, solo in area, avrebbe potuto addirittura portare a 4 le reti dell’Avellino.

Soddisfatto a fine gara Rastelli: “Per noi è una vittoria importante. Venivamo da due sconfitte consecutive, l’ultima delle quali, quella con il Benevento, particolarmente bruciante. Siamo stati bravi a non mollare e a crederci fino alla fine”. Lo è di meno l'allenatore del Barletta, Novelli: "Un pareggio avrebbe meglio rispecchiato quanto si è visto in campo".

 

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