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    26/09/2020

Castaldo trascina l’Avellino e liquida il Frosinone

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Luigi CastaldoAVELLLINO-FROSINONE 1-0

Marcatori: 22’ st Castaldo

AVELLINO (4-4-2): Di Masi, Zappacosta, Bianco, Massimo, Izzo, Fabbro (36’ st Giosa), Bariti, Arini, Zigoni (9’ st Biancolino), Castaldo, Millesi (13’ st Herrera). A disposizione: Fumagalli, Bittante,  Angiulli, Catania. Allenatore: Rastelli.

FROSINONE (4-3-3): Vaccarecci, Frabotta, Blanchard, Del Duca, Carrus (25’ st Cesaretti), Amelio, Frara, Gori, Lapadula ( st Curiale), Gangi (19’ st Bottone), Aurelio. A disposizione: Fiorini, Vitale, Gucher, Marchi. Allenatore: Stellone.

Arbitro: Ghersini di Genova (Vigo-Rizzo).

Ammoniti: 29’ pt Massimo, 30’ st Fabbro, 43’ st Gori, 46’ st Giosa

Espulso: 15’ st Del Duca

Recuperi:  0’ più  6’.

AVELLINO –  Nel segno di Castaldo. Il bomber di Giugliano suggella con una nuova, esaltante prestazione la vittoria dell’Avellino sul Frosinone prima conquistando un calcio di rigore, sciupato clamorosamente da Biancolino, poi andando a segno al termine di un’azione travolgente: il numero 10 in maglia biancoverde è stato un autentico trascinatore, un combattente mai domo, un atleta che interprete la gara con grande intelligenza, sempre al servizio della squadra. Meritati gli applausi a lui tributati a fine gara dal pubblico del Partenio-Lombardi e i riconoscimenti di più d’un osservatore quale migliore giocatore in campo. Al suo fianco Rastelli, che adotta il nuovo modulo del 4-4-2, schiera dall’inizio Zigoni al posto di Biancolino. In difesa, Izzo e Fabbro centrali con Zappacosta e Bianco laterali; a centrocampo giostrano Massimo e Arini con l’apporto di Bariti e Millesi sulle fasce; in avanti, come detto, il duo Castaldo-Zigoni. Sull’altro fronte, Stellone schiera la sua squadra con il modulo del 4-3-3 con la difesa che fa perno sul duo Frabotta-Blanchard, il centrocampo a tre con Garrus, Gori e Frara; in avanti, il tridente composto da Lapadula-Ganci-Aurelio.

Minuto di raccoglimento in onore di Carmelo Imbriani, l’ex capitano e ex tecnico del Benevento deceduto per leucemia (a lui Castaldo, a fine gara, dedicherà il gol della vittoria). Subito in avanti il Frosinone che prova a colpire a freddo, ma è un fuoco di paglia perché i padroni di casa prendono subito in mano il pallino del gioco. Al 6’ pt Castaldo mette al centro dalla sinistra un pallone d’oro che Bariti non riesce a mettere dentro. Il numero 7 biancoverde è bravo a proporsi sulla fascia destra con una serie di incursioni: all’11’ è autore di una conclusione che però finisce a lato. Reagisce il Frosinone cercando di alleggerire la pressione dei locali spezzando a centrocampo il loro gioco. Al 14’ è Millesi sul fronte sinistro a tentare una conclusione ma senza convinzione. La gara, in questa fase, ristagna nella parte centrale del campo con un sostanziale equilibrio. Nessuna delle due squadre riesce a concludere in porta. Bisogna aspettare il 33’ pt per vedere un bel tiro di Bianco sganciatosi in avanti sulla fascia sinistra. Applausi dagli spalti ad indirizzo del difensore irpino. Bel guizzo al 40’ di Bariti che si libera dell’avversario e serve Zappacosta la cui conclusione non ha seguito. Risponde in contropiede il Frosinone con Ganci ma il suo tiro è fuori dallo specchio della porta di Di Masi.

Ripresa – L’Avellino si riversa all’attacco ma non riesce a sfondare il muro ciociaro che fa perno sul duo Blanchard-Del Duca. Prova, a questo punto, a mischiare le carte Rastelli mandando in campo Biancolino al posto di Zigoni e Herrera al posto di Millesi. Il pitone diventa subito protagonista, sia pure in negativo, perché al 16’ st manda fuori un rigore che il solito Castaldo un minuto prima era riuscito a procurarsi dopo essere stato atterrato in piena area da Del Duca, espulso dall’arbitro per fallo da ultimo uomo. Due minuti dopo il bomber di Capodichino ha un’altra occasione d’oro, ma, evidente ancora sotto choc per aver fallito il penalty, schiaccia di testa una palla che supera la traversa. L’Avellino a questo punto si scuote e dà più continuità ai suoi attacchi anche perché tra le sue file c’è un Castaldo in più che al 22’,con un grande azione personale, segna il gol del vantaggio. L’Avellino sembra rinfrancato e continua ad attaccare portando più di un pericolo alla porta avversaria. Provano i ciociari nei sei lunghissimi minuti di recupero concessi dall’arbitro a riagguantare il risultato, ma è ancora l’Avellino, sullo scadere, ad avere l’occasione per raddoppiare con il solito Castaldo che gira a volo un cross dalla sinistra di Bariti che il numero uno ospite para sulla linea. Ancora un attacco sul limitare del fischio di chiusura del Frosinone, ma senza esito. Alla fine gli applausi sugli spalti sono tutti per lui, Gigi Castaldo, il protagonista della domenica. A lui vanno, nel dopopartita, anche gli elogi di Rastelli: “E’ chiaro che avere un giocatore come lui in squadra è un grosso privilegio. Ha una marcia in più. Comunque, l’importante è aver vinto. Loro sono un buon organico, l’avevo detto alla vigilia. Noi abbiamo sbagliato tanto, anche sul piano tecnico, ma nella ripresa ci siamo sciolti ed è venuta la vittoria”.

Rammaricato della sconfitta l’allenatore del Frosinone Stellone: “Siamo stati sfortunati. Abbiamo avuto le nostre occasioni, ma non siamo stati in grado di sfruttarle. Abbiamo subito il rigore e poi siamo rimasti in dieci. Fino ad allora s’era visto un bel Frosinone”.

 

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