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    30/09/2020

L’Avellino pareggia a Perugia e va ad un solo punto dal Latina

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Calcio_palloni.jpgPERUGIA-AVELLLINO  1-1

Marcatori: 28’ pt Arini, 1’ st Dettori

PERUGIA (4-3-3): Koprivec, Moscati, Lebran, Russo, Liviero, Dettori (25’ st Giani), Esposito, Nicco, Politano (25’ st Rantier), Ciofani (35’ st Tozzi Borsoi), Fabinho. A disposizione: Pinti, Garcia, Zanchi, Cenciarelli. Allenatore: Dicara.

AVELLINO (4-4-2): Di Masi, Zappacosta, Izzo, Fabbro, Bianco, Bariti (38’ st Basssolino), Massimo (12’ st Herrera), Arini, Millesi, Catania (17’ st Angiulli), Castaldo. A disposizione: Orlandi, Bittante,  Giosa, Zigoni. Allenatore: Rastelli.

Arbitro: Cifelli di Campobasso (Maspero-Leali).

Ammoniti: 33’ pt Millesi, 11’ st Catania, 27’ st Arini, 30’ st Lebran.

Recuperi:  1’ più 4 ’.

PERUGIA – L’Avellino conquista un buon pareggio al Renato Curi di Perugia e si posiziona al secondo posto in classifica ad un solo punto di distanza dalla capolista Latina uscita sconfitta dal campo di Frosinone nel derby del Basso Lazio. È stata una gara tutto sommato equilibrata con le due squadre intenzionate a superarsi a vicenda: meglio gli irpini nel primo tempo, forse perché più tranquilli e in grado di tenere il campo con una certa autorevolezza; più incisivi e più tonici gli umbri nella ripresa soprattutto dopo aver raggiunto, a soli 30 secondi dal fischio di inizio, il pareggio grazie anche ad una defaillance della difesa con Bianco che purtroppo scivola e con Zappacosta che devia la palla colpita da Dettori.

Si parte con le due squadre che badano a studiarsi senza scoprirsi troppo. Al 16’ pt prima incursione pericolosa dell’Avellino con Catania la cui conclusione è alta sulla traversa. Ancora più pericolosa l’occasione che al 20’ pt hanno i padroni di casa con Politano, nulla di fatto però. Al 28’ i biancoverdi passano in vantaggio con Arini che mette in rete una palla in piena area. Tre minuti dopo è il portiere Di Masi a salire sugli scudi con una grande parata su tiro di Fabinho. Occasione d’oro al 40’ pt per Catania che in torsione riesce a colpire di testa ma Koprivec para.

Ripresa. Non si fa in tempo a dare avvio alle ostilità che il Perugia pareggia con Dettori grazie anche ad una deviazione di Zappacosta. L’Avellino accusa il colpo e appare frastornato. Di questo approfitta il Perugia che aumenta il ritmo di gioco e prova a mettere a segno il colpo del ko. Rastelli, a questo punto, prova a mischiare le carte e dà inizio al valzer delle sostituzioni. Al 12’ st fuori Massimo, dentro Herrera;  al 17’ st, poi, entra Angiulli al posto di Catania. Sono i padroni di casa ad attaccare di più. Al 25’ anche Dicara effettua le sue sostituzioni richiamando in panchina Dettori, l’autore del pareggio, e Politano: al loro posto Giani e Rantier. Ancora: al 35’ st l’allenatore di casa fa scendere in campo Tozzi Borsoi al posto di Ciofani; risponde al 38’ st Rastelli schierando Biancolino al posto di Bariti. Il pareggio, tutto sommato, sta bene all’Avellino anche perché dalla Ciociaria giunge la notizia della sconfitta per 2-1 della capolista Latina. Il finale, comunque, è dei lupi d'Irpinia che riescono ad andare in gol con Millesi cui, però, viene rilevato il fuorigioco. Al fischio finale, tutti sotto la curva riservata ai tifosi ospiti per ricevere gli applausi da parte dei quasi mille supporter di fede biancoverde giunti nel capoluogo umbro.

“Fino alla fine abbiamo provato a vincere – dichiara l’allenatore dell’Avellino Rastelli nel dopo partita – peccato, però, per quel gol preso ad inizio della ripresa. È stata una gara bellissima, tutt’e due le squadre in campo volevano conquistare la vittoria. Comunque, va bene così”.

 

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