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    14/11/2019

La Spal vince facile, Avellino in disarmo

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b_300_220_15593462_0___images_stories_leg.pro.jpgSPAL – AVELLINO    3-1

Marcatori: 8’p.t. e 6’ s.t. Rachid Arma,  34’ p.t. Fortunato, 39’ s.t. Cardinale.

SPAL (4-3-1-2): Capecchi, Ghirindelli (13’ s.t. Cosner), Beduschi, Pambianchi, G. Rossi, Bedin 25’ s.t. Migliorini), Agnelli, Castiglia, Fortunato (37’ s.t. Marchini), P.Rossi, Arma. A disposizione: Costantino, A. Vecchi, Marchini, Laurenti, Marcon. All.: Vecchi.

AVELLINO (4-3-3): Fumagalli; Zammuto, Labriola (15’ s.t. R. Ricci), Cardinale, De Gol ( 1’ s.t. Porcaro), D’Angelo, Massimo (1’ s.t. Malaccari),  Millesi, Herrera, Zigoni, Thiam. A disposizione: Fortunato, Puleo,  Capua,  De Angelis.  All.: Bucaro.

Arbitro: D’Angelo di Ascoli Piceno.

Ammoniti: Bedin, D’Angelo, R.Ricci, Labriola

Recuperi: 1 più 4.

FERRARA – Un Avellino ormai in disarmo perde in malo modo al Mazza di Ferrara contro una Spal molto più tonica che ha interpretato al meglio  la gara,  sicuramente con maggiore lucidità e convinzione, portando in porto una vittoria più che meritata. Per parte sua, la squadra irpina non solo continua il trend negativo di questo girone di ritorno aggiungendo una nuova sconfitta al novero di ko incamerati in questo campionato lontano dalle mura amiche, ma soprattutto, col suo comportamento abulico in campo, scatena la clamorosa reazione della dirigenza irpina presente in tribuna. Al 6’ del secondo tempo, allorquando su un madornale errore difensivo di Cardinale i padroni di casa, già in vantaggio di due gol, portano a tre le lunghezze di distanza dagli irpini, il direttore generale dell’Avellino, Massimiliano Taccone, ed il direttore tecnico, Enzo De Vito, abbandonano gli spalti facendo ampi gesti di saluto nei riguardi di chi, stampa compresa, continuava, invece, a seguire la gara. Una vera e propria presa di posizione – così è stata interpretata da molti osservatori –  nei riguardi della squadra e, forse, di chi l’ha schierata in campo. Ma su questo episodio ne sapremo qualcosa di più nelle prossime ore.

Poco da dire sulla gara. Avellino mai in partita e Spal padrone del campo fin dall’inizio. Il primo tempo si chiude con gli estensi in vantaggio per 2-0, reti di Arma all’8’ e al 34’. Ad inizio di ripresa, al 6’, terzo gol dei biancocelesti, autore ancora Arma.  Sul finire del tempo Cardinale, quasi a volersi far perdonare l'opaca prestazione, riesce ad accorciare le distanze al 39’ s.t. mentre Zigoni, in pieno recupero, al 48’, sbaglia un rigore concesso dall’arbitro per atterramento di Zammuto. 3-1 il risultato finale.

Tanta la delusione nel dopo partita. “Mi assumo tutta la responsabilità di come sono andate le cose – dichiara l’allenatore Bucaro – della scarsa concentrazione con cui è stata affrontata la partita, senza la giusta cattiveria e la grinta necessaria. Una prestazione come quella di oggi finisce con il cancellare quanto di buono pure eravamo riusciti a fare in questo campionato. Capisco la delusione dei tifosi, ma è una delusione che va superata”. Richiesto, poi, di dare un giudizio sull’uscita dei dirigenti irpini e sulla conferma o meno nei suoi riguardi, l’allenatore siciliano risponde: “Fino ad oggi la fiducia c’è sempre stata. Per il futuro vedremo. Anche Guardiola non ha il gradimento di tutto il pubblico”.

Laconico Millesi: “Siamo stati troppo confusionari, da un mese a questa parte siamo calati. Per noi grande umiliazione quando si perde la stima della proprietà e dei tifosi giustamente delusi”.

Domenica ultima gara di campionato: al Partenio-Lombardi arriva il Taranto con la testa già ai play off.

 

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