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    12/11/2019

L’Avellino perde con il Taranto, Bucaro annuncia l'addio

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b_300_220_15593462_0___images_stories_bucaro_giovanni.jpgAVELLINO-TARANTO  1-2

Marcatori: 25’ p.t. Zigoni, 32’ p.t. Sciaudone, 32’ s.t. Di Deo.

AVELLINO (4-3-3): Fumagalli, Porcaro, Izzo, Puleo, Massimo, Millesi, Zappacosta (30’ s.t. De Gol), Malaccari (18’ s.t. Capua), Zigoni (34’ s.t. Guerriero), Arcuri, De Angelis. A disposizione: Fortunato, M. Ricci, Labriola, Thiam. All.: Bucaro.

TARANTO (3-4-3): Bremec, Sosa, Rizzi, Di Deo, Di Bari, Bertolucci, Garufo, Sciaudone, Girardi, Rantier (28’ s.t. Guazzo), Bradaschia (17’ s.t. Pensalfini). A disposizione: Faraon, Coly, Zorzal, Giorgino, Marciano. All.: Dionigi.

Arbitro: Manganiello di Pinerolo.

Ammoniti: Porcaro, Rizzi, Massimo, Di Bari, Puleo.

Espulsi: 46’s.t. Izzo.

Recuperi: 1 più 3.

AVELLINO – Finisce l’avventura di Bucaro ad Avellino. È lo stesso allenatore siciliano (nella foto di Carmine Bellabona) ad annunciare la fine del suo rapporto con la società irpina nel dopopartita di Avellino-Taranto, ultima di campionato vinta dai pugliesi per 2-1. “È una scelta mia – ha dichiarato Bucaro – non c’è stata nessuna rottura. Ne ho parlato con De Vito, Iacovacci e Taccone che sono quelli che mi hanno portato qui nell’agosto dello scorso anno. Per me Avellino è stato un trampolino di lancio, spero non nel burrone, ma finisce qui la mia avventura. Ringrazio tutti. Mi dispiace solo che la squadra non ha fatto i risultati che poteva fare. Oggi, per esempio, con il Taranto, a mio giudizio, non dovevamo perdere, non così domenica scorsa quando abbiamo meritato la sconfitta. Il calcio è così”. Bucaro, dunque, lascia l’Irpinia e lo fa con stile, senza polemiche. Vedremo nelle prossime ore quale sarà la posizione della società. Naturalmente già impazza il toto-allenatore: il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Bonacina, ma c'è chi giura sull'arrivo imminente di Rastelli.

La partita. Classica gara di fine campionato quella tra Avellino e Taranto con gli irpini già salvi e scarsamente motivati e i pugliesi più tonici, con la testa ai play off per tentare il grande balzo in serie B. Alla fine sono proprio loro gli ospiti, ad avere la meglio conquistando il bottino pieno e  consolidando, così, il secondo posto in classifica, a solo due punti di distanza dalla già promossa Ternana.

Prova subito, in apertura, l’Avellino ad affondare e a sorprendere la retroguardia avversaria, ma sono i pugliesi al 3’ p.t a rendersi pericolosi con Girardi che conclude con un tiraccio un’azione partita da metà campo. Segue una fase di studio con il gioco che ristagna a centrocampo giusto il tempo per assestare, dall’una e dall’altra parte, le marcature: così Zigoni e De Angelis vengono sorvegliati a turno, dal duo Di Bari-Sosa mentre De Angelis se la deve vedere con Rizzi. In area irpina Girardi, il più pericoloso degli avanti pugliesi, viene controllato da Puleo con Izzo pronto in seconda battuta. Sulla fascia Millesi ingaggia un bel duello con Garufo. A centrocampo si fronteggiano Arcuri e Sciaudone, Malaccari e Di Deo, Massimo e Rantier.

Al 25’ p.t. l’Avellino, dopo una batti e ribatti nell’area tarantina, passa in vantaggio con Zigoni che raccoglie una palla datagli da Izzo. Risposta immediata del Taranto con Girardi il cui tiro, con lo specchio della porta completamente libero, finisce alla sinistra di Fumagalli. Non fallisce, invece, al 32’ p.t. Sciaudone che, in piena area, si ritrova sul piede destro una palla che, seppure deviata, riesce a mettere alle spalle del numero uno bianco verde.

Ripresa. Niente da segnalare fino all’8’ s.t., protagonisti, sull’uno e sull’altro fronte, i due numero 8, Sciaudone per il Taranto, Malaccari per l’Avellino, ma le loro conclusioni non cambiano il risultato di parità. Ghiotta occasione al 16’ s.t. per il solito Girardi che, solo dinanzi all’estremo difensore irpino, conclude debolmente. Al 20’ s.t. Rantier tenta con un pallonetto di superare, dalla fascia sinistra, Fumagalli, ma la traiettoria è sbagliata. Insistono gli ospiti che in questa fase provano ad attaccare con maggiore continuità per conquistare l’intera posta. Ci riescono al 32’ s.t. con un violenta incornata di testa di De Deo su cui nulla può fare il portiere Fumagalli.

Non ha fortuna al 37’ s.t. Millesi che prova a dare un taglio a giro alla sua punizione che finisce al di sopra della traversa. Risponde un minuto dopo Sciaudone con gran tiro che Fumagalli para rinviando in angolo. Fino alla fine, a parte le intemperenze di Izzo che si fa espellere dal direttore di gara per proteste, non succede nient’altro di rilevante.

 

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